Incredibile

Svaligiata la scuola di Verdello: i ladri si portano via anche la piscinetta dei bambini del nido

Le insegnanti: «Facciamo appello a chi potesse aver visto qualcosa o magari trovato i pc buttati in qualche angolo, di mettersi in contatto con noi o con le forze dell’ordine»

Svaligiata la scuola di Verdello: i ladri si portano via anche la piscinetta dei bambini del nido
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Un colpo senza senso, visto il tenore del bottino, quello perpetrato nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 luglio alla scuola dell’infanzia Paolo VI, in pieno centro a Verdello, su viale Papa Giovanni XXIII: spariti due vecchi computer, una piccola piscina gonfiabile, non più grande di un metro di diametro, utilizzata per i bambini della sezione Nido. Ma nella loro incursione, i criminali hanno danneggiato pesantemente gli arredi e messo a soqquadro l’intero asilo.

Ad accorgersi del fatto sono state le insegnanti, all’orario di apertura. Stando a quanto emerso, i ladri si sono introdotti nella scuola forzando la porta d’ingresso e una volta dentro hanno sistematicamente aperto tutto quello che potevano aprire, danneggiando persino gli armadietti in uso ai bambini. Raggiunti gli uffici hanno poi aperto fascicoli e schedari, forse alla ricerca di qualche contante. Magro il bottino, a fronte di tanti danni.

«Dopo un giorno di grande amarezza, rabbia e sconforto, condividiamo lo sfacelo che le insegnanti della scuola e le educatrici del nido hanno trovato al loro arrivo ieri mattina. Siamo indignate di fronte a tanta inciviltà. Oltre ai danni e al disagio sono spariti, una piccola piscina per i giochi d’acqua dei piccoli e due pc che non hanno alcun valore commerciale ma contengono tutto il lavoro della coordinatrice, delle educatrici e delle maestre. Facciamo appello a chi potesse aver visto qualcosa o magari trovato i pc buttati in qualche angolo di mettersi in contatto con noi o con le forze dell’ordine con le quali è stata aperta una denuncia verso ignoti. È davvero spiacevole e triste che per delle bravate si arrivi a creare tanto disagio».