Situazione intollerabile

Tende e giacigli da quasi due mesi a Ghisalba: arriva lo sgombero

Tende, giacigli e materiali nell’area fluviale del Serio: il Comune ha disposto la fine dell’accampamento con un'ordinanza

Tende e giacigli da quasi due mesi a Ghisalba: arriva lo sgombero

Un gruppo di quattro persone si era accampato da quasi due mesi nell’area del Bike Park di via Ghidini a Ghisalba, collocato nel territorio del Parco regionale del Serio. Dopo la segnalazione della società sportiva che gestisce l’area, sono intervenuti Forze dell’ordine e Comune. Nella giornata di lunedì 24 agosto il sindaco Gianluigi Conti ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che dispone l’immediato allontanamento delle persone e vieta la ricostituzione dell’accampamento.

La denuncia della Mtb Ghisalba

Come riportato dai nostri colleghi di PrimaTreviglio a segnalare la situazione è stato Leonello De Valerio, presidente della Mtb Ghisalba, società che utilizza il Bike Park per le proprie attività e per la scuola di ciclismo, frequentata da circa 120 bambini e ragazzi.

«Da quasi due mesi un ragazzo, due uomini e una donna vivono sostanzialmente nel Bike Park Ghisalba» – ha spiegato De Valerio, sottolineando come l’area sia gestita dalla società sportiva in convenzione con il Parco del Serio e il Comune.

Secondo il presidente, il gruppo si sarebbe allontanato soltanto durante gli allenamenti, per poi tornare nell’area: «È una situazione intollerabile: non esiste decoro» – ha affermato in seguito il presidente di Mtb Ghisalba, aggiungendo che attraverso le telecamere presenti nella zona sarebbero stati osservati anche episodi di consumo di sostanze stupefacenti.

«Il Bike Park è la nostra casa»

La società sportiva ha quindi deciso di rivolgersi all’Amministrazione comunale e alle Forze dell’ordine, chiedendo un intervento: «Il Bike Park è la nostra casa, l’abbiamo creato per chiunque voglia divertirsi insieme ai più piccoli facendo sport, non per chi intende viverci dentro abusivamente» – ha sottolineato.

La richiesta ha portato quindi all’adozione del provvedimento da parte del Comune, che ora impone agli occupanti di lasciare l’area.

L’ordinanza del sindaco

L’ordinanza è stata pubblicata ieri (lunedì 24 agosto) all’Albo pretorio. Il provvedimento dispone «l’immediato allontanamento delle persone, la cessazione dell’accampamento e il divieto temporaneo di campeggio, bivacco, pernottamento e permanenza stabile nell’area fluviale del fiume Serio, all’interno del Parco regionale del Serio».

La decisione è arrivata dopo un sopralluogo della Polizia locale, effettuato a seguito della segnalazione. Gli agenti avrebbero riscontrato la presenza di più persone, oltre a «tende, ripari, giacigli, masserizie e altri materiali» riconducibili a una situazione di accampamento e permanenza non occasionale.

La vicinanza al fiume Serio

Alla base dell’ordinanza non ci sarebbero soltanto le questioni legate alla permanenza nell’area, ma soprattutto ragioni di sicurezza e pubblica incolumità.

L’area fluviale del Serio è infatti soggetta a specifici divieti, tra cui quelli relativi a campeggio, bivacco e realizzazione di manufatti, anche provvisori, salvo le eccezioni previste dalla normativa.

Il Comune ha inoltre evidenziato il rischio legato alle condizioni meteorologiche avverse e alla vicinanza del corso d’acqua. In caso di piena o innalzamento del livello del fiume, l’allontanamento delle persone potrebbe diventare più difficile e rischioso.

«Non è una questione di decoro»

Nel provvedimento il sindaco Conti ha precisato anche la finalità dell’ordinanza. Il Comune sottolinea che non si tratta di un atto finalizzato a disciplinare in generale la presenza delle persone sul territorio comunale, né di una misura adottata per «mere ragioni di decoro urbano» o per contrastare fenomeni di marginalità sociale.

La motivazione indicata è invece la tutela della pubblica incolumità, con particolare riferimento al rischio connesso alla permanenza nell’area fluviale del Serio.

Stop a tende, bivacchi e pernottamenti

L’ordinanza impone alle persone presenti nell’accampamento, individuato «in corrispondenza e nelle immediate adiacenze del Bike Park Ghisalba – Scuola Mountain Bike», di cessare immediatamente la permanenza e allontanarsi verso un luogo sicuro.

Il provvedimento ha vietato inoltre ogni forma di accampamento, campeggio, attendamento, bivacco, pernottamento o stabile occupazione attraverso tende, giacigli, ripari, strutture di fortuna o manufatti provvisori. Non sarà quindi possibile ricostituire l’accampamento neppure in un’altra zona dell’area interessata dall’ordinanza.

Controlli della polizia locale

Per verificare il rispetto del provvedimento, il Comando di polizia locale effettuerà periodici controlli nella zona. L’obiettivo dell’Amministrazione è quindi quello di riportare l’area del Bike Park alla sua funzione originaria, in uno spazio utilizzato quotidianamente per l’attività sportiva e in particolare per la scuola di mountain bike frequentata dai giovani del territorio.