Sono ancora in corso le ricerche, tra Medolago e Cornate d’Adda, dell’ecuadoriano di 28 anni che nel pomeriggio di ieri (domenica 21 giugno) è stato trascinato via dalla corrente nel fiume Adda, dove si era tuffato con un amico. Come spiega PrimaMerate, un uomo ha tentato di salvarlo, tuffandosi a sua volta per riportarlo a riva, ma non c’è riuscito.
Un uomo ha tentato di salvarlo, ma non è riuscito
Da una prima ricostruzione, spiega L’Eco di Bergamo, sembrerebbe che il giovane, insieme a un amico, volesse attraversare a nuoto il fiume Adda: da Medolago, quindi, si sono tuffati diretti verso la sponda di Porto d’Adda, una frazione del Comune di Cornate, in provincia di Monza Brianza. Le forze, tuttavia, avrebbero iniziato ad abbandonarlo non lontano dalla riva.
Il giovane ecuadoriano, residente a Milano, era arrivato alla Medolago Beach nel pomeriggio, per sfuggire al gran caldo. Erano circa le 17.30 e, nonostante l’assoluto divieto di balneazione, si è tuffato con uno dei due amici, ventisettenne, per attraversare l’Adda a nuoto. L’amico in questione ha raccontato che, raggiunta la riva opposta, si è voltato a controllare dove fosse l’amico, notandolo a metà strada e in evidente difficoltà, nonostante sapesse nuotare.
Tante persone lo facevano, ha spiegato, così hanno deciso di farlo pure loro. Non se l’è però sentita di tornare indietro a cercare di aiutare l’amico, dal momento che anche lui, dopo la traversata, era senza forze. Un uomo italiano, notando il giovane in difficoltà, si è tuffato dalla sponda monzese nel tentativo di aiutarlo. Anche lui, tuttavia, ha dovuto rinunciare a pochi metri dalla riva. Poco più a valle, dove l’Adda compie una curva, c’era un gruppo di persone in acqua: si pensava che loro avrebbero tentato di aiutare il ventottenne trascinato dalla corrente, ma così non è stato.
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Immediato l’allarme al 112 da parte di chi ha assistito alla scena. Sul posto sono arrivati, come riportano i colleghi di PrimaMerate, diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Lecco, Merate e l’Ucl, sempre da Lecco, oltre al personale specializzato Saf fluviale, sommozzatori, personale Sapr con droni e l’elicottero Drago, che ha perlustrato in volo il fiume dall’alto, nel tentativo di individuare il giovane.
Le ricerche sono proseguite fino alle 21.30 circa, quando la macchina dei soccorsi si è dovuta fermare per il buio. Sono ripartite questa mattina, lunedì 22 giugno, all’alba.