era senza permesso di soggiorno

Tenta di nascondersi tra le auto a Ciserano, 26enne marocchino fermato con 53 grammi di cocaina

Alla vista degli agenti, si è accovacciato per non farsi notare, buttando poi a terra la droga nascosta in un pacchetto di sigarette

Tenta di nascondersi tra le auto a Ciserano, 26enne marocchino fermato con 53 grammi di cocaina

Si nascondeva, accovacciato, tra le auto in sosta, nel tentativo di non farsi trovare dai carabinieri. Peccato che gli agenti lo avessero già notato e l’abbiano fermato, con circa 53 grammi di cocaina che aveva lasciato cadere a terra, nel tentativo di disfarsene. E.Y., cittadino di nazionalità marocchina classe 1999, senza fissa dimora e già noto ai carabinieri, è stato quindi arrestato in flagranza di reato nel pomeriggio del 17 marzo, a Ciserano.

Senza permesso di soggiorno, ha opposto resistenza all’arresto

L’intervento è avvenuto intorno alle 15.30 in via Circonvallazione Nord a Ciserano, un’area da tempo monitorata in seguito a numerose segnalazioni dei cittadini che lamentavano movimenti sospetti nelle vicinanze del parchetto per bambini.

I militari della tenenza di Zingonia, durante un servizio perlustrativo, hanno notato il giovane che, alla vista dell’autoradio, ha tentato di dileguarsi. Il 26enne si è accovacciato tra le auto in sosta, cercando di nascondersi tra i veicoli e il muro perimetrale dell’area verde, dopo aver lasciato cadere a terra un oggetto con un movimento repentino.

Con prontezza, i militari hanno bloccato immediatamente il giovane e recuperato l’involucro di cui aveva tentato di disfarsi: si trattava di un pacchetto di sigarette contenente circa 53 grammi di cocaina. Oltre alla detenzione per fini di spaccio, il giovane è stato deferito in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e violazione delle norme sull’immigrazione: al momento dell’arresto ha infatti opposto resistenza attiva contro i carabinieri ed era privo di permesso di soggiorno.

Dell’avvenuto arresto è stato successivamente informato il Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bergamo e il 18 marzo, a esito del giudizio di convalida del Tribunale di Bergamo, l’indagato è stato sottoposto all’obbligo di presentazione presso i carabinieri di Fara Gera d’Adda, dal momento che ha dichiarato di essere ospitato da un familiare residente in quel Comune.