Notte magica al Comunale

Una serata da fuochi d’artificio Le facce contente dei sedicimila

Una serata da fuochi d’artificio Le facce contente dei sedicimila
30 Settembre 2015 ore 05:30

È iniziata con tante speranze di vittoria, è finita con i fuochi d’artificio ad illuminare il cielo sopra la Curva Pisani e i sogni di tutto il popolo nerazzurro. Atalanta-Sampdoria è terminata da poche ore, tutti quelli che hanno un pezzo di cuore atalantino questa mattina si sono alzati con quella piacevole sensazione che tutto sia bello, colorato, emozionante e divertente. Nonostante il cielo grigio, sembra estate piena. Chi ha dormito (perché non è mica scontato che l’adrenalina abbia permesso agli appassionati di riposare bene) si  starà stropicciando gli occhi per capire se è tutto vero.

 

 

Subito gol, poi tanto spettacolo. Che la serata bergamasca sarebbe stata speciale si era già intuito circa un’ora prima della gara. Raggiungere lo stadio non è stato semplice, sia da via Verdi che da via Camozzi il traffico non permetteva di arrivare in scioltezza all’impianto, e se consideriamo che l’avversario era la Sampdoria e si giocava alle 21 di lunedì sera, si capisce subito come la piazza attendesse con grande fermento la partita. Dentro l’impianto, tra giubbetti camouflage e le prime sciarpe autunnali, c’erano quasi 16mila spettatori, che a prescindere dai diversi settori si sono subito trovati accomunati dal sentore che qualcosa di bello stava per succedere. Gli occhi dei tifosi incrociati in tribuna, le mani e la voce di quelli presenti in Curva hanno sostenuto la Dea fin dai primi passaggi, e il gol del vantaggio non ha fatto altro che dare la stura ad una squadra che diverte e si diverte.

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Un’Atalanta da spellarsi le mani. La cronaca dice che Denis ha scritto la storia con il suo gol numero 53 in maglia nerazzurra, e la squadra ha la seconda difesa della Serie A. Ma ciò che ha più impressionato è la bellezza della manovra di Gomez e compagni. Se tutti conoscono la capacità dei ragazzi della Curva di sostenere a prescindere i giocatori durante i novanta minuti, il termometro migliore del divertimento è la passionale energia che la Tribuna sprizzava da tutti i pori. Pitch View, Centrale o Creberg che sia, ovunque si sono visti a più riprese tanti tifosi letteralmente indemoniati ed eccitati per la partita. Più di una volta è successo di vedere uomini e donne di ogni età sobbalzare sulle comode poltrone in pelle grazie alla giocata di questo o quel nerazzurro. Al 26’ Gomez si è involato in contropiede, facendo fuori due uomini e concludendo con il destro fuori di un soffio: un’azione da leggenda. E lì lo stadio ha toccato il cielo con un dito: dopo gli 0-0 tutto catenaccio della scorsa stagione, questa Dea è qualcosa di sensazionale.

Fuochi d’artificio, in campo e fuori. Come al solito, in “zona Atalanta” (non ce ne voglia Renato Cesarini, mezzala juventina degli anni Trenta che segnava sempre nei finali di gara) è successo di tutto: prima le sofferenze, poi il raddoppio di Denis sotto la Curva e infine Soriano che ha superato proprio all’ultimo respiro Marco Sportiello. E se il campo non bastava, ecco la sorpresa fuori dallo stadio: i fuochi d’artificio. Mentre i giocatori lasciavano il campo tra gli applausi, all’esterno dell’impianto è iniziato uno spettacolo pirotecnico di alcuni minuti che ha letteralmente sbigottito i presenti. Evidentemente, l’andamento della gara ha infiammato a tal punto i tifosi più scatenati che si è pensato di salutare la vittoria con botti e colori che hanno dipinto il cielo sopra il Comunale. Dentro e fuori dal campo, quindi, tutto bello. Tutto veramente molto bello. Siamo solo all’inizio, le gara vanno chiuse prima e c’è sempre qualcosa da migliorare. Ma dietro a questa squadra c’è un popolo che sogna.

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