il salto di qualità

È tornata l’estate a Edoné che cambia per non cambiare

È tornata l’estate a Edoné che cambia per non cambiare
Cronaca 26 Maggio 2018 ore 04:00

Il bellissimo parco è tutto sottosopra. L’Edoné sta cambiando pelle, pronto ad affrontare la lunga estate. «Quest’anno la parola d’ordine è una: rinnovamento – spiega con il sorriso Franz Barcella, socio di Nutopia e tra i coordinatori dello spazio giovanile –. E ovviamente, in questi casi, si parte dall’abito». Che poi altro non è che l’allestimento. Il tendone del bar e della cucina è stato ridotto, aprendolo verso il parco grazie a un porticato in legno e ferro («Tutto fatto a mano»). L’idea è quella di rendere il verde un tutt’uno con i tavoli e la gente. L’inaugurazione del nuovo estivo di Edoné, che dopo tre edizioni di Wipe Out cambia e lancia Tudi Frudi, partirà stasera (venerdì 25) e durerà fino a domenica 27. Un progetto, più che una programmazione.

 

 

«Il 2017 è stato l’anno del consolidamento – commenta Marco Bonomi, responsabile dello spazio giovanile –, con tanti nuovi ragazzi nella nostra squadra. Quest’anno l’obiettivo è fare il salto di qualità». Un po’ come l’Atalanta. Franz e Marco annuiscono. «E anche per noi, come per l’Atalanta, i valori sono importanti. Uno in particolare: il rispetto. Rispetto per l’ambiente, per le diversità, per la qualità». Tutto questo si declina in vari modi all’interno di Tudi Frudi, a partire dal rispetto per il quartiere. «La questione dei decibel ci riguarda poco. Facciamo musica lontano dalle abitazioni, non abbiamo mai ricevuto alcun esposto e abbiamo un dialogo aperto con gli abitanti, anche perché noi stessi lo siamo. Quest’anno, inoltre, manderemo a tutto il quartiere una lettera con le date degli eventi che potrebbero creare dei disagi e indicando un numero per contattarci nel caso in cui ci fossero dei problemi».

 

 

La verità è che Edoné, negli anni, è diventato una ricchezza per Redona. Qui le famiglie sono di casa, il parco è frequentatissimo dai bambini e chi sta dietro al progetto ricambia, per quanto possibile: «Nel nostro piccolo, cerchiamo di offrire delle opportunità a tutti. Abbiamo accordi con scuole e con il Patronato per l’inserimento di ragazzi nel nostro team. Già solo quest ’anno abbiamo fatto una ventina di inserimenti lavorativi e nei mesi estivi accoglieremo altre sette o otto ragazzi». Attenzione per il sociale quindi, ma anche per l’ambiente: «L’allestimento è pensato per integrarsi nella natura. Inoltre saremo i primi a non utilizzare bicchieri usa e getta. È un…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 7 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 31 maggio. In versione digitale, qui.

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