Sabato 13 giugno un viaggio in moto tra cugini si è trasformato in tragedia dopo che un 21enne di origini albanesi, residente a Torre Boldone, è caduto dal mezzo che stava guidando il parente. L’incidente è avvenuto dopo che il giovane ha dato un calcio allo specchietto di un Suv Audi Q6, che viaggiava affiancata sul tratto della circonvallazione Paltriniano, nei pressi dello svincolo per l’autostrada. Attualmente, il ragazzo albanese si trova ricoverato presso il reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
La testimonianza
Un’inquilina dell’edificio ha definito il 21enne come “un bravo ragazzo”, che da un anno vive lì in compagnia di un altro giovane, sottolineando che quest’ultimo non è il cugino che sabato stava guidando la moto che è stata coinvolta nell’incidente. «Non ho mai sentito rumori molesti provenire dal loro appartamento, che è proprio attaccato al mio. Entrambi educati, non davano molta confidenza, ma salutavano sempre», ha aggiunto la donna.
La ricostruzione

Nel frattempo la polizia locale, coordinata dal pm Emanuele Marchisio, ha fatto delle ricostruzioni per approfondire meglio la questione riguardo l’incidente. Marchisio ha parlato sia con il 57enne di Dalmine al volante dell’Audi Q6 bersagliata dal calcio del giovane 21enne, sia con il cugino di quest’ultimo, 25 anni, pure lui di origini albanesi, che abita a Bergamo ed è rimasto illeso dopo la caduta: le due versioni coincidono.
Il litigio
C’è stato uno screzio per questioni di viabilità e, mentre la Honda CB750 Hornet con i due cugini stava superando, il 21enne ha allungato la gamba per colpire lo specchietto dell’auto, perdendo l’equilibrio e finendo sull’asfalto, insieme alla moto e al cugino. Il pm non ha disposto il sequestro dei due mezzi perché, a parte lo specchietto, non ci sono segni di collisione che possano essere preziosi per la ricostruzione della dinamica.