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era appena stato in aula

Tragedia nella tragedia: a processo per l'omicidio della moglie, si è tolto la vita in carcere

Maurizio Quattrocchi, reo confesso dell’uccisione della moglie Zinaida Solonari a Cologno al Serio nel 2019, non avrebbe retto lo stress e il rimorso

Tragedia nella tragedia: a processo per l'omicidio della moglie, si è tolto la vita in carcere
Cronaca Bergamo, 08 Maggio 2021 ore 09:21

Maurizio Quattrocchi, reo confesso dell’omicidio della moglie Zinaida Solonari, giovane ucraina di 36 anni, si è tolto la vita in carcere nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 maggio. Il pm ha disposto l’autopsia per fugare ogni dubbio sulla tragica morte, ma l’ipotesi del gesto estremo trova anche conferma in alcuni biglietti che Quattrocchi avrebbe scritto e lasciato in cella per i suoi familiari.

Il processo era appena iniziato

Per l’operaio di 49 anni, in carcere dal 2019, era iniziato martedì scorso (4 maggio) il processo, quando si è svolta la udienza con i testimoni in Corte d’Assise; lui, imputato per omicidio volontario aggravato, avrebbe dovuto testimoniare martedì prossimo.

L’altra notte, a chiamare aiuto dopo la mezzanotte, sarebbe stato il compagno di cella, accortosi che qualcosa non andava. Maurizio Quattrocchi, secondo quanto riferito dall’avvocato difensore Gianfranco Ceci, non avrebbe retto lo stress della prima udienza del processo e, soprattutto, il rimorso per il delitto compiuto nel 2019.

Probabile che per Quattrocchi, nella decisione estrema di togliersi la vita, abbiano pesato anche le descrizioni dell’uomo rese in aula dai testimoni, il racconto degli ultimi istanti di vita di Zinaida, la rielaborazione di quanto commesso o la richiesta dell'accusa (respinta dalla Corte d'Assise) di far testimoniare a processo la figlia maggiore.

La notte del delitto

L’uomo, nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2019, in via Alberto da Giussano a Cologno al Serio aveva colpito a morte la moglie a coltellate dopo che quest’ultima aveva deciso di trasferirsi dalla sorella portando con sé le tre figlie, all’epoca minorenni. Quindi era fuggito, salvo poi costituirsi il giorno dopo. I rapporti tra i due coniugi s’erano deteriorati dopo che lui aveva iniziato a sospettare una relazione extraconiugale della moglie.