La polizia di Stato di Bergamo ha denunciato un trapper classe 1995, già noto alle cronache per essere stato querelato a seguito di espressioni offensive pubblicate in alcuni suoi testi. Nei suoi confronti la Divisione Anticrimine della Questura ha inoltre adottato due misure di prevenzione: un avviso orale e un Dacur, che gli vieta per sei mesi l’accesso ad alcune aree sensibili della città.
In manifestazione con il passamontagna
Il giovane era stato individuato nel pomeriggio del 30 ottobre scorso, nei pressi della stazione ferroviaria, durante i servizi di ordine pubblico predisposti in occasione del corteo organizzato nell’ambito dello sciopero nazionale. Gli agenti avevano notato un gruppo di ragazzi vestiti di scuro, all’interno del quale il trentenne indossava un passamontagna nero che ne impediva il riconoscimento.
Invitato a scoprire il volto, in assenza di giustificati motivi per il travisamento, il giovane è stato denunciato per la violazione dell’articolo 5 della legge 152/1975, relativo al divieto di utilizzo di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico. Il passamontagna è stato sequestrato.
Gli ulteriori approfondimenti, estesi anche ai profili social del giovane, unitamente ai precedenti di polizia a suo carico e alla particolare criticità del contesto in cui si inseriva la manifestazione, hanno portato all’adozione di un provvedimento di fermo preventivo, mantenuto fino alla conclusione del corteo, alle ore 20.30.
In casa aveva 45 grammi di hashihs. Dacur di sei mesi
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati 45,23 grammi di hashish, per i quali è stata contestata la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La Divisione Anticrimine ha quindi svolto un’ulteriore valutazione della posizione del giovane, tenendo conto dei precedenti di polizia e degli elementi emersi nel corso dei recenti servizi, anche alla luce degli episodi di violenza, danneggiamento e saccheggio verificatisi a Bergamo durante la manifestazione del 17 ottobre.
Da qui l’adozione dell’avviso orale e del Dacur, quest’ultimo della durata di sei mesi, quale misura volta a prevenire il ripetersi di condotte pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica e a tutelare le aree cittadine maggiormente esposte a possibili criticità.