Tre furti di gasolio, poi l’appostamento: il titolare aspetta i ladri a Martinengo e ne fa arrestare uno

Tre furti in poche settimane alla G-Group. Il titolare riesce a far intervenire i carabinieri: un uomo finisce in manette

Tre furti di gasolio, poi l’appostamento: il titolare aspetta i ladri a Martinengo e ne fa arrestare uno

A mezzanotte e mezza il piazzale è quasi buio. Dentro alcuni camion, però, gli autisti sono svegli e aspettano. Filippo Grigis, titolare della G-Group di Martinengo, è nascosto in auto dietro un cumulo di sabbia. Da settimane qualcuno entra nell’area dell’azienda e porta via gasolio dai mezzi parcheggiati. Quella sera, dopo tre furti consecutivi, Grigis ha deciso di aspettarli.

I primi colpi erano avvenuti nei weekend del 19 e del 26 settembre: 170 e 173 litri aspirati dai serbatoi. Poi, nella notte di venerdì 2 ottobre, i ladri erano tornati. Due persone avevano scavalcato la recinzione affacciata sulla pista ciclabile, forzato con un trapano i serbatoi e trasferito il carburante in taniche da 20-25 litri, trasportate a piedi attraverso il letto asciutto del Serio fino all’auto di un complice. In meno di mezz’ora avevano portato via circa 600 litri, per un valore complessivo vicino ai duemila euro.

Dopo il secondo furto Grigis aveva fatto installare telecamere dotate di intelligenza artificiale, capaci di rilevare i movimenti e inviare avvisi. Ma per fermare la banda ha scelto di fare un passo ulteriore: sabato sera si è appostato insieme ai suoi dipendenti. «Non era più una questione di soldi, ma di principio», racconta. Tre autisti si sono sistemati sui camion, un quarto è rimasto in auto e il titolare si è nascosto nel piazzale. Poco dopo mezzanotte sono comparsi i ladri. Uno degli autisti li ha notati e ha avvisato Grigis, che ha allertato i carabinieri lasciando però che i malviventi riempissero alcune taniche.

Poi il segnale del palo e la fuga. I due uomini sono usciti con il carburante in mano, ma si sono trovati davanti il titolare. Hanno abbandonato le taniche e sono scappati. Uno ha cercato di superare la cancellata verso via Trento, ma proprio in quel momento è arrivata la pattuglia dei carabinieri ed è stato arrestato. Un complice è riuscito a raggiungere i campi, mentre il presunto palo è fuggito in auto. I militari hanno recuperato anche la Bmw utilizzata dalla banda e sono stati annotati i numeri di targa di una Citroen bianca.

Per Grigis, originario di Carobbio degli Angeli e residente ad Antegnate, la vicenda è stata anche una questione personale: «Ho iniziato a lavorare a 17 anni e quello che ho costruito me lo sono guadagnato. Forse sono stato incosciente, ma non ne potevo più». E alla fine il ringraziamento più grande è per i suoi dipendenti: «Credono nell’azienda come me. Non era scontato che mi aiutassero e voglio premiarli».