La sconfitta per 3-1 con la Samp

Ci hanno dato tre belle sberle per imparare a piacerci di meno

Ci hanno dato tre belle sberle per imparare a piacerci di meno
Cronaca 17 Ottobre 2017 ore 05:00

Nonostante una prestazione scintillante nel primo tempo e vagonate di occasioni da rete gettate alle ortiche, l’Atalanta esce da Marassi con un pugno di mosche in mano e si lecca le ferite in vista della delicatissima sfida in programma giovedì sera a Reggio Emilia. La Sampdoria vince 3-1 ribaltando nel secondo tempo il risultato dei primi 45' con i gol di Zapata, Caprari e Linetty; i bergamaschi devono solo fare mea culpa, perché la rete di Cristante non può restare l’unica marcatura di un primo tempo giocato così bene. Nel finale, sia dopo il 2-1 che dopo il 3-1, i nerazzurri hanno creato ancora situazioni importanti per riaprire i giochi, ma la poca lucidità e le parate di Puggioni (tra i migliori in campo della Sampdoria) condannano alla terza sconfitta della stagione una squadra che forse in alcuni frangenti si piace troppo e che invece dovrebbe essere più cattiva in fase di conclusione. Per fare il definitivo salto di qualità bisogna crescere nei dettagli, l’unica strada è il lavoro e forse tre schiaffi possono anche essere salutari in vista della gara con l’Apollon di Limassol.

 

 

Come previsto alla vigilia, il tecnico Gasperini manda inizialmente in panchina Gomez dopo gli impegni con l'Argentina e dal primo minuto sceglie Cristante anche per contrastare il centrocampo a tre della Sampdoria. Dal primo minuto spazio a Masiello, Caldara e Palomino in difesa, Freuler e de Roon in mezzo con Spinazzola e Hateboer sulle corsie, dietro al terzetto composto dall’ex Pescara, Petagna e Ilicic. Nella Sampdoria spazio a Verre al posto dello squalificato Barreto, Praet preferito a Linetty con Quagliarella e Zapata in avanti sostenuti da Ramirez. Giornata primaverile a Marassi, bel colpo d’occhio sulle tribune con circa duemila tifosi arrivati da Bergamo per sostenere la Dea. Pronti, via e un pasticcio di Berisha (controllo difettoso su retropassaggio lungo) per poco favorisce Quagliarella (2’, palla comunque respinta dal portiere albanese). Da quel momento in avanti, è solo e soltanto Atalanta per una sfida che al 45’ è assolutamente incredibile che sia ferma solo sullo 0-1. I nerazzurri giocano bene e hanno il completo controllo delle fasce laterali, le occasioni arrivano a ripetizione e i protagonisti sono diversi. Al 10’ Ilicic si libera in area e spara un sinistro che Puggioni respinge in tuffo, all’11’ l’estremo sampdoriano si ripete su Freuler che batte a colpo sicuro e al 12’ i bergamaschi non scomodano nemmeno il portiere gettando alle ortiche un’altra clamorosa palla gol: Spinazzola apre per Ilicic, il colpo di tacco del numero 72 è un cioccolatino, ma il numero 4 della Dea riesce a non prendere lo specchio della porta da posizione davvero invitante.

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I nerazzurri attorno al quarto d’ora tirano un po’ il fianco ma appena i giri del motore si alzano ancora, il risultato si sblocca: 21’ in corso, Spinazzola da sinistra mette al centro un pallone tagliato e Cristante anticipa Puggioni di testa segnando il suo terzo gol in campionato (quarto stagionale considerando anche l’Europa League). La gioia per il vantaggio dura poco perché lo stesso Cristante (25’) spreca ancora il gol del 2-0 sull’assist dell’ottimo Petagna. Nel finale di tempo, la Samp prova un paio di fiammate (parata di Berisha in uscita su Zapata al 32’) ma Ilicic prima serve a Petagna la palla del raddoppio (33’, colpo di testa parato) e poi ci prova di destro ma la traiettoria è troppo centrale.

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Dopo il riposo, il tecnico della Sampdoria Giampaolo inserisce Caprari e Linetty al posto di Ramirez e Verre e dopo una buona occasione (l’ennesima) sciupata da Cristante (50’), la formazione di casa ribalta tutto con due gol nel giro di 4’ minuti: prima è Zapata a trovare il bersaglio grosso lasciato colpevolmente solo al centro dell’area di rigore su assist di Quagliarella, poi su una palla persa dalla Dea in uscita è Caprari ad insaccare il 2-1 a centro area, con de Roon che perde completamente la marcatura. Gasperini prova a riprendere la partita con Gomez al posto di de Roon, il numero 10 atalantino costringe subito Puggioni alla parata in tuffo, ma dopo una manciata di minuti l’altro nuovo entrato, Linetty, sfrutta al meglio l’assist di Praet non intercettato da Masiello e batte da posizione defilata Berisha per il 3-1. Nel finale, con Vido e Cornelius al posto di Ilicic e Petagna, la squadra orobica crea ancora la bellezza di sei occasioni da gol (Freuler, Cornelius, Gomez, Gomez, Hateboer e Cornelius) ma un po’ il portiere Puggioni e un po’ i difetti di mira che ormai sono una caratteristica di questa squadra non permettono di recuperare il risultato. Nel finale, brutto coro della curva di casa contro Gasperini con il tecnico che ha risposto con un applauso ironico lasciando il campo a fine gara abbastanza stizzito: considerando lo splendido clima dello stadio e lo spettacolo di colori ed emozioni che ha regalato questo Sampdoria-Atalanta, questo finale "regalatoci" dai tifosi di casa era qualcosa di cui avremmo fatto volentieri tutti a meno.

 

SAMPDORIA-ATALANTA 3-1
Reti: 21’ Cristante (A), 56’ Zapata (S), 60’ Caprari (S), 78’ Linetty (S)

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Bereszynski, Silvestre, Regini, Strinic; Verre (46’ Linetty), Torreira, Praet; Ramirez (46’ Caprari); Quagliarella, Zapata (87’ Kownacki). All Giampaolo.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Caldara, Palomino; Hateboer, Freuler, de Roon (61’ Gomez), Spinazzola; Cristante; Petagna (67’ Cornelius), Ilicic (73’ Vido). All. Gasperini.

Arbitro: Mariani di Aprilia (Carbone e Fiorito; Abbattista; Maresca e Pezzuto).

Ammoniti: 42’ Freuler (A), 44’ Silvestre (S), 75’ Hateboer(A), 85’ Regini (S), 91’ Cristante (A).