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Il caso

Truffa sui passaggi di proprietà di auto a Treviglio

Continuano a fioccare denunce contro l'agenzia di Fabio Zurlan: avrebbe intascato i soldi per i passaggi di proprietà senza mai effettuarli realmente

Truffa sui passaggi di proprietà di auto a Treviglio
Cronaca 29 Aprile 2021 ore 12:36

Le serrande della «Agenzia Fabio» di Treviglio sono rimaste abbassate da marzo di quest’anno. Il proprietario, Fabio Zurlan, 43enne residente a Casirate, che aveva continuato l’attività dei genitori dopo che gli avevano passato l’agenzia, in questi mesi è stato cercato da molti clienti. Persone che si erano rivolte a lui per effettuare i passaggi di proprietà dei loro veicoli e a cui erano stati chiesti dai 300 agli 800 euro. Soldi che, a quanto pare, Zulian si sarebbe intascato senza mai sbrigare le pratiche. Semplicemente, le etichette con i nuovi dati venivano apposte sui libretti di circolazione, senza che fosse mai stato portato a termine il passaggio di proprietà.

Molti se ne sono accorti solo in seguito, in quanto ricevendo una contravvenzione la persona a cui avevano venduto il veicolo, la multa veniva invece recapitata a loro. Oppure la verità veniva fuori quando a loro volta volevano vendere il veicolo, scoprendo che era intestato ancora al precedente proprietario. Un’amara sorpresa che aveva portato molti a rivolgersi al titolare dell’agenzia per chiedere spiegazioni, sentendosi rispondere che non risultava ancora il passaggio perché «la pandemia aveva rallentato tutto».

La realtà era che a Zulian era stata revocata già la licenza per irregolarità nel novembre 2020, ma lui aveva tenuto aperto come se nulla fosse. Dopo l’ennesima denuncia, a fine febbraio gli agenti della Polizia stradale avevano fatto un controllo in agenzia, riscontrando una decina di pratiche irregolari. Cosa che aveva portato, verificata anche l’attività senza licenza, all’aggravarsi della situazione di Zulian.

Intanto le denunce sono già arrivate a una ventina, ma probabilmente sono destinate ad aumentare. Il titolare è indagato per truffa, falso ideologico ed esercizio abusivo della professione, mentre i genitori stanno cercando di rimediare come possono ai danni del figlio, aiutando i clienti truffati.