la disavventura

Truffato mentre vendeva caschi online: condannato il finto acquirente

Il truffatore è stato condannato a un anno di reclusione e dovrà risarcire la vittima, un residente a Sorisole a cui erano stati sottratti 1.600 euro

Truffato mentre vendeva caschi online: condannato il finto acquirente
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Un semplice annuncio di vendita online si è trasformato in un incubo per un residente a Sorisole, che nel 2019 ha subito una truffa ben orchestrata da un finto acquirente. L'uomo, che aveva messo in vendita due caschi BMW per 800 euro ciascuno, si è ritrovato con un saldo bancario ridotto di 1.600 euro, dopo essere stato ingannato durante una telefonata con l’individuo che sembrava interessato ad acquistare i caschi.

Il raggiro telefonico

Come riporta L'Eco di Bergamo, tutto è cominciato quando il venditore ha ricevuto una telefonata da un presunto acquirente. Il truffatore, dimostrando una conoscenza approfondita del prodotto, ha indirizzato la vittima verso uno sportello Postamat con la promessa di effettuare la transazione. L’acquirente ha spiegato in dettaglio i passaggi da seguire, inclusi i codici da digitare sulla tastiera del terminale.

Inizialmente, l’uomo ha seguito le istruzioni, ma non riuscendo a completare il pagamento, ha interrotto la telefonata, insospettito dalla situazione. Poco dopo, però, ha scoperto che, nonostante i tentativi falliti di pagamento, il suo conto bancario era stato alleggerito di 1.600 euro tramite due transazioni, senza che avesse mai ricevuto alcun pagamento per i caschi.

Denunciato e condannato

Realizzando di essere stato vittima di una truffa, l’uomo ha subito sporto denuncia ai Carabinieri di Villa d’Almè. Le indagini, svolte con attenzione, hanno rivelato che il numero telefonico utilizzato dal truffatore apparteneva a un senegalese residente a Modena. Inoltre, il denaro sottratto era stato accreditato su un conto bancario intestato a un ventottenne italiano, residente a Gattatico (Reggio Emilia).

Il truffatore, dopo essere stato identificato, è stato processato per truffa. Sebbene avesse promesso di risarcire la vittima, non ha mai adempiuto all'impegno. Il Tribunale di Bergamo ha condannato l'uomo a un anno di reclusione, con pena sospesa, e gli ha imposto di risarcire la vittima con 1.800 euro, oltre a una provvisionale di 350 euro che dovrà essere versata alla parte lesa.

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