Un pubblico da applausi

Chiamale se vuoi… poche emozioni

Chiamale se vuoi… poche emozioni
16 Marzo 2015 ore 07:30

Ci si aspettava un successo, tutto lo stadio voleva vincere per allontanare l’ansia e invece, ancora una volta, l’Atalanta manca l’appuntamento con la vittoria. Contro l’Udinese, al Comunale, finisce 0-0 e nonostante una buona prova corale e alcune occasioni, l’esordio di Reja a Bergamo lascia il senso dell’incompiuta. Il palo di Widmer nel primo tempo e l’espulsione di Carmona nel finale sono due episodi decisivi di una partita che sembrava destinata a un risultato diverso vista la prestazione della Dea ma, con il passare dei minuti, il risultato ad occhiali non si è sbloccato e si deve continuare a soffrire.

Il tecnico Reja conferma le indiscrezioni della vigilia, viste le assenze e le non perfette condizioni di Emanuelson, la scelta del modulo iniziale ricade sul 3-4-3 con Biava (al rientro) in difesa al fianco di Stendardo e Cherubin. In mezzo al campo Masiello e Dramè sono i cursori di fascia, Cigarini e Carmona gli interni pronti ad innescare il trio argentino formato da Moralez, Denis e Gomez.

Stramaccioni cambia qualcosa rispetto alle attese, davanti è Bruno Fernandes il partner di Di Natale (Thereau, oggetto del desiderio del mercato estivo orobico, siede in panchina) mentre il resto del 3-5-2 è abbastanza scontato: senza Domizzi, in difesa giocano Piris, Danilo e Wague mentre al centro la mediana è tutta polmoni grazie ad Allan, Pinzi e Guilherme con le ali affidate a Widmer e Pasquale.

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L’Atalanta parte bene, la spinta della Curva Pisani si sente molto forte e dopo 4’ minuti è Denis a chiamare in causa il portiere dell’Udinese Karnezis: la punizione di Gomez dalla sinistra è tagliata, il Tanque trova la deviazione da due passi di testa, ma l’estremo friulano è bravo a bloccare a terra. L’azione dei nerazzurri è continua, al 10’ Carmona prova il destro da fuori area senza fortuna. Passano solo tre minuti e arriva la prima (e unica occasione) del primo tempo ospite: Guilherme vince un contrasto con Carmona e pesca nel corridoio Widmer, l’esterno calcia a colpo sicuro da dentro l’area ma trova il palo interno con Sportiello battuto.

Passato lo spavento, Cigarini e Moralez continuano a macinare gioco e i risultati sono positivi. Gomez è tra i migliori, da sinistra arrivano i pericoli maggiori e se non fosse per una deviazione di Moralez a centro area (29’) proprio il numero 10 argentino avrebbe il pallone buono. Moralez al 31’ appoggia a Cigarini il cui tiro finisce alto di un metro, lo stesso numero 21 emiliano al 33’ libera al tiro Papu Gomez, ma Karnezis fa buona guardia e le ultime due occasioni del primo tempo certificano un approccio alla gara positivo per la Dea.

Al 36’ Masiello riparte di gran carriera e serve Biava, il destro del centrale di Cenate è troppo largo ma il pubblico apprezza. Al 40’ Maxi cerca un compagno al centro con un cross dolce e preciso, Dramè stacca dalla linea dell’area piccola ma la sua zuccata è solo potente e finisce sopra la traversa. Dopo 3’ minuti di recupero, l’arbitro Rocchi manda tutti a bere qualcosa di caldo e lo 0-0 sembra star stretto alla Dea per il volume di gioco proposto.

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La ripresa inizia ancora con l’Atalanta in proiezione offensiva, al 46’ Maxi serve in area per Carmona ma il mastino cileno non calcia in porta con rapidità e l’occasione sfuma. Al 48’ ancora Maxi Moralez è bravo a pescare Denis in area di rigore, palla dentro per Masiello che dal cuore dell’area di rigore cerca un compagno al centro ma non trova nessuno.

Reja dopo un colpo di testa debole di Denis (61’) decide di inserire Emanuelson per Moralez (evidentemente problemi fisici per lui dopo un mese passato ai box) e dopo pochissimi minuti proprio l’olandese combina alla grande con Gomez, ma Karnezis dice di no: è il 68’, la ribattuta dello stesso Emanuelson non trova la porta con Piris che chiude in angolo.

Nel finale tutti si aspettano la spinta decisiva dell’Atalanta e invece arriva l’episodio sfortunato. Purtroppo per la Dea, è un rosso a Carmona. Il cileno entra su Allan, l’intervento è con la palla già passata e Rocchi estrae il rosso diretto: da quel momento, con Reja costretto ad inserire Migliaccio per Gomez al fine di dare equilibrio alla squadra e Denis in difficoltà fisiche, la formazione nerazzurra non ha più gamba per provarci e pensa a chiudere senza subire gol.

Widmer all’86’ spaventa il Comunale, Guilherme in pieno recupero spara in curva un destro molto pericoloso e quando Rocchi fischia la fine dalla curva si alza un coro eloquente per i giocatori a dare tutto per non rischiare grosso. La vittoria del Chievo a Genova lascia solo l’Atalanta a lottare contro il Cagliari e il Cesena per gli ultimi due posti che valgono la serie B.

Atalanta – Udinese 0-0

Atalanta (3-4-3): Sportiello; Biava (72’ Scaloni), Stendardo, Cherubin; Masiello, Cigarini, Carmona, Dramè; Moralez (64’ Emanuelson), Denis, Gomez (78’ Migliaccio). All. Reja

Udinese (3-5-2): Karnezis; Piris, Danilo, Wague; Widmer, Allan (80’ Badu), Pinzi, Guilherme, Pasquale; Fernandes (88’ Geijo), Di Natale (67’ Thereau). All. Stramaccioni

Ammoniti: Biava (A), Cigarini(A), Pasquale(U), Pinzi (U), Badu(U)

Espulsi: Carmona(A) al 76’

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