Nel Mantovano

Ucciso dal compagno della madre Morto il bergamasco Fulvio Piavani

Ucciso dal compagno della madre Morto il bergamasco Fulvio Piavani
Cronaca 18 Ottobre 2018 ore 04:30

«Buon viaggio amico mio, la musica non ci dividerà ma ci troveremo a ballare e a chiacchierare», scrive Fabio Ferrari. «Ci hai spiazzato come solo te sapevi fare… nel bene e nel male te ci hai sempre spiazzato… ci hai dato la fiducia per farci crescere come gruppo e ci siamo sostenuti a vicenda nei momenti bui… Ti voglio ricordare con quel sorriso che solo tu avevi e con quella tua mentalità da eterno Peter Pan che quando qualcosa andava storto dicevi: “Ragazzi, la musica unisce”», sono le parole di Francesco Ravelli. Fulvio Piavani, 43 anni, originario di Seriate, era molto conosciuto nel mondo della musica. Aveva lavorato al Garage Club di Grassobbio. È stato ucciso la notte di domenica 14 ottobre con un colpo di pistola. Molti i messaggi di cordoglio sulla sua pagina Facebook.

Cosa è accaduto. La tragedia si è consumata all’interno di un’abitazione di San Benedetto Po. Un uomo di 76 anni, Roberto Michielini, ha ucciso con un colpo di pistola il figlio 43enne della compagna: Piavani, appunto. Il fatto, avvenuto a seguito di una lite familiare, è accaduto alla presenza della donna che ha dato l’allarme. Madre distrutta, Anna Maria Congiu, trapiantata dalla Sardegna nel Mantovano: ha tentato di costruire un nuovo assetto familiare che si è sgretolato quando quel colpo di pistola è esploso.

 

 

Liti frequenti. Pare infatti che tra Fulvio – disoccupato al momento della tragedia – e l’anziano patrigno, i rapporti non fossero sereni: le frizioni e le liti sarebbero state frequenti. Il 43enne era appassionato di musica. Non sono emerse denunce precedenti, ma sembra che Piavani contribuisse con uno stile di vita disordinato al clima di tensione nella casa. Il bergamasco sarebbe rientrato nell’abitazione l’altra notte, forse alterato dall’alcol. Ne è nata una discussione, i cui toni sono diventati sempre più accesi. Ha scelto la pagina Facebook anche Anna Maria Congiu, che posta una frase straziante: «Ti ho dato la vita, ti ho amato sin dal primo istante in cui ti ho visto e ti amerò per sempre. Perché io sono la tua mamma e sarai sempre parte di me».

La disperazione della Congiu. Il dolore di Anna Maria Congiu è devastante: ha perso un figlio per mano del compagno, in un solo momento se ne sono andati i due riferimenti della sua vita. È stata lei a dare l’allarme, il compagno si è consegnato disarmato agli agenti. Ha tentato di salvare la situazione quando ne ha intuito la degenerazione: ma è stato troppo tardi.

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