Ennesimo caso

Un bagno per sfuggire al caldo, poi la corrente: il dramma di Mamour sull’Oglio, a Palosco

Il 28enne, operaio residente a Pontoglio, è morto sabato sera nel tratto della "Spiaggia dei poveri" di Palosco. Tre mesi fa era diventato padre di una bambina rimasta in Senegal

Un bagno per sfuggire al caldo, poi la corrente: il dramma di Mamour sull’Oglio, a Palosco

Doveva essere un pomeriggio come tanti, trascorso con la famiglia lungo il fiume per cercare un po’ di sollievo dall’afa. In pochi istanti, invece, si è trasformato in una tragedia. Mamour Ndour, 28 anni, operaio residente a Pontoglio, è morto sabato 11 luglio nelle acque dell’Oglio, nel tratto conosciuto come “Spiaggia dei poveri”, a Palosco, un luogo frequentato abitualmente da molte persone durante l’estate. Tre mesi fa era diventato padre per la prima volta, ma non aveva ancora potuto conoscere la figlia, rimasta in Senegal insieme alla moglie in attesa di raggiungerlo in Italia, come racconta L’Eco di Bergamo.

L’allarme è scattato intorno alle 19. Il giovane si trovava lungo il fiume con i familiari quando è entrato in acqua per rinfrescarsi. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, non sapeva nuotare e, mentre giocava con alcuni parenti, sarebbe finito in una buca del fondale, venendo trascinato dalla corrente. «È andato giù, l’acqua era troppo forte e lo ha trascinato via», ha raccontato uno dei fratelli, che ha dato immediatamente l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco dei distaccamenti di Palazzolo sull’Oglio e Chiari, il personale del 118 con ambulanza, auto infermierizzata ed elisoccorso decollato da Bergamo, oltre ai carabinieri. Quando i soccorritori sono arrivati, però, due uomini si erano già gettati nel fiume riuscendo a recuperare il 28enne e a trascinarlo sulla riva bergamasca, nel territorio di Palosco. Le manovre di rianimazione, iniziate dai presenti e poi proseguite dal personale sanitario, non sono bastate a salvargli la vita. Uno dei soccorritori è rimasto lievemente ferito durante il tentativo ed è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Chiari. Gli specialisti del soccorso fluviale dei Vigili del fuoco, inizialmente allertati, non hanno più dovuto intervenire perché il giovane era già stato riportato a riva.

La notizia ha sconvolto la comunità di Pontoglio, dove Mamour viveva da circa tre anni insieme ai genitori e ai quattro fratelli e sorelle, in una villetta di viale Piave. Arrivato in Italia dal Senegal nel 2007, lavorava come operaio alla Ghim di Villa Pedergnano, a Erbusco, ma il suo impegno andava ben oltre la fabbrica. Da tempo insegnava infatti il Corano all’interno della comunità musulmana locale, dove era conosciuto e stimato.

«È stato il mio primo studente – racconta con commozione il cugino e maestro di Corano Modou – e oggi aveva persino superato me nell’insegnamento. Abbiamo perso una persona speciale, penso che non ce ne sarà un’altra come lui». Un ricordo condiviso da molti amici e conoscenti, che lo descrivono come un ragazzo gentile, sempre disponibile e profondamente legato alla propria fede.

Al termine degli accertamenti, la salma è stata restituita ai familiari e trasferita a Milano, dove sarà preparata secondo il rito islamico. Successivamente verrà rimpatriata in Senegal, dove lo attendono la moglie, sposata nel 2024, e la figlia di appena tre mesi, che non ha mai avuto la possibilità di stringere tra le braccia.