Caso atroce

Un cane seppellito vivo a Zanica Denunciati due anziani del posto

Un cane seppellito vivo a Zanica Denunciati due anziani del posto
Cronaca 03 Novembre 2017 ore 15:01

Una storia che ha dell’incredibile: è di giovedì 2 novembre la notizia, confermata dal comandante della polizia locale Silvia Paladini, del ritrovamento di un cane seppellito vivo. Tutto ha avuto inizio intorno a mezzogiorno, quando una cittadina ha avvisato il comando di Azzano del ritrovamento del povero animale vicino a via Zaffarde: la sfortunata protagonista, un setter inglese di circa 11 anni, era stata seppellita viva sotto un lenzuolo di terreno. Fortunatamente la cagnolina è riuscita a emergere con il capo e a mandare disperati guaiti d’aiuto che hanno attirato la passante. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, si è riusciti a risalire al proprietario grazie al microchip portato dall’animale. Si tratta di un anziano di 77 anni residente in una cascina poco distante dal luogo del misfatto. Interrogato dagli agenti  insieme a un altro 83enne, autore materiale del gesto, ha praticamente confessato. Secondo il «proprietario» si sarebbe trattato di una usuale (quanto abominevole e macabra) pratica: la povera cagnolina sarebbe infatti affetta da un tumore alla mammella. I due, stando a quanto riportato, avrebbero pensato bene di uccidere la bestiola a bastonate per poi seppellirla. Denunciati, gli anziani dovranno rispondere del reato di maltrattamento di animali: rischiano la reclusione da tre a diciotto mesi, o multa da 5mila a 30mila euro. La cagnolina ora non è in pericolo di vita ed è affidata alle cure del veterinario del canile di Verdello-Levate. Seguiranno, in seguito alle ammissioni dello stesso, accertamenti riguardo alle condizioni di salute dell’altro cane di cui è proprietario l’anziano.

 

 

Esposto in procura del Codacons. «La mostruosità dell'atto compiuto ci riporta indietro di decenni – scrive il Codacons provinciale - vanificando l'intera campagna di sensibilizzazione perpetrata dalle istituzioni, al fine di evidenziare l'importanza della vita, sia anch'essa riferita ai nostri compagni di vita quotidiana. Il Codacons presenta esposto alla Procura della Repubblica, affinché l'autore di questo vile atto risponda della proprie azioni e si evidenzi l'importanza della tutela della vita».