Il vero e il falso sulla "malattia dell'inverno"

Una spremuta al giorno toglie l’influenza di torno

Una spremuta al giorno toglie l’influenza di torno
14 Ottobre 2015 ore 11:20

Il picco, quello influenzale, (purtroppo) è previsto intorno a Natale, regalo davvero poco gradito da trovare sotto l’albero. Ma alcuni Italiani, dei 4-5 milioni che si prevede possano esserne colpiti, hanno già avuto qualche avvisaglia: febbriciattole, raffreddamenti, starnuti, dolori muscolari, ovvero le cosiddette sindromi parainfluenzali. Su come prevenire l’influenza e su come curarla una volta che si è manifestata se ne dicono sempre ogni anno di cotte e di crude. Alcune sono verità – ad esempio che la più corretta prevenzione, specie per i soggetti a rischio, è la vaccinazione -, ma più spesso sono fandonie. Così da Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, arrivano “I vero e i falso sull’influenza” per non cadere in errori di valutazione e cura del problema.

 

Biosocial_Approach_NS

 

L’influenza. È una invasione. Anche quest’anno saremo attaccati da oltre 200 virus, tutti insieme in circolazione e variamente mescolati. Dai rhinovirus, ai più temibili adenovirus e coronavirus, agli enterovirus fino ai virus parainfluenzali, solo di nome simili a quelli che causano la vera influenza. Difficile difendersi o scampare alla loro triste compagnia, che ci potrà portare sintomatologie relativamente diverse, a seconda del momento dell’anno, delle condizioni climatiche e soprattutto delle temperature ballerine.

La prima e vera prevenzione, dicono gli esperti, è rappresentata dal vaccino che è un’opportunità per tutti, ma che diventa un salvavita per le persone fragili, dunque per tutti gli anziani sopra i 65 e i malati cronici per i quali l’influenza potrebbe determinare complicanze. Il vaccino va detto però che non protegge da tutte le forme non dovute a virus influenzali e a volte non evita neppure completamente la malattia, ma ne attenua sintomi e il rischio di complicanze.

Poi, specie nelle sintomatologie più lievi, e quale complementarietà al vaccino, possono essere utilizzati anche farmaci di automedicazione, quelli cioè da banco e vendibili in farmacia senza ricetta medica, utili a controllare disturbi come raffreddore, tosse, mal di gola e febbre, senza dimenticare però di rivolgersi al medico se i sintomi continuano a persistere dopo 5-6 giorni dall’inizio della terapia. Circa questi trattamenti, ma anche e soprattutto su alcuni “rimedi della nonna”, casalinghi e da sempre utilizzati, vigono però false o vere credenze.

 

1392928949_influe

 

Le sei verità sull’influenza

Gli esperti fanno sapere che aiuta a combattere l’infuenza e a meglio controllarla:

Bere una spremuta d’arancia al giorno. Una buona dosi di vitamina C, regalataci da questo agrume (e da altri alimenti che contengono questo principio nutritivo), fortifica il sistema immunitario e contribuisce a strutturare una corazza contro raffreddore e influenza. La parola d’ordine anche per la vitamina C resta però la moderazione. Perché quantità eccessive, magari integrate da una supplementazione, potrebbero generare effetti contrari e stimolare ad esempio l’insorgenza di disturbi gastrointestinali.

Pulire e disinfettare casa. Lo si deve fare fin da subito, perché insieme allo sporco, si portano via pure i virus e i batteri in circolazione nell’aria. Infatti il virus dell’influenza può vivere dalle 8 alle 12 ore sulle superfici dure su cui si deposita, quali i  mobili o il lavello della cucina, ma molto meno su un panno o su qualche cosa di morbido. Meglio poi fare pulizia con prodotti che contengano anche candeggina e sostanze disinfettanti che contribuiscono a limitare la diffusione dei batteri.

Fare dei ‘bei’ sonni. Dormire e risposare a lungo dà una mano all’organismo a combattere i virus. Una indicazione tanto più utile per i bambini che andranno lasciati poltrire a letto, tenendo monitorato soprattutto il respiro e aiutandoli a liberare il naso e le vie respiratori se e quando necessario.

Bere una buona tazza di brodo. Di gallina, come la nonna e gli esperti consigliano, perché aiuta a contrastare l’infiammazione. Le proteine, secondo anche recenti ricerche scientifiche, favoriscono la ricostruzione delle cellule danneggiate dal virus. Poi il brodo è un ottimo alimento, che va giù senza pensarci, specie quando si è inappetenti come nel caso degli stati influenzali.

Scegliere il rimedio giusto al tipo di tosse. Perché non tutte le tossi sono uguali e per ciascuna ci vorrà il ‘suo’ trattamento specifico, consigliato dal medico o dal farmacista. Ovvero uno sciroppo con azione espettorante, se la tosse è grassa, in quanto aiuta i bronchi a liberarsi dalle secrezioni e uno sciroppo calmante o un cucchiaino di miele, in caso di tosse secca, i quali danno sollievo e fanno riposare meglio.

Mettere pezze bagnate sulla fronte. Aiutano a far scendere la febbre. Gli antipiretici, quando la temperatura supera i 38°, sono un “must” la cui azione può essere potenziata anche da pezzette inumidite e da alcol etilico denaturato che contribuiscono rapidamente a dare un po’ di sollievo alla testa e a fare abbassare di qualche grado la febbre.

 

Le tre bufale sull’influenza

È bene soprattutto sapere che invece non è affatto vero che…

Il contagio passa dopo 3 giorni. È impossibile dare e dire un tempo entro il quale il virus non attaccherà più, perché ogni organismo ha la sua reazione agli agenti infettivi ed ognuno di essi ha una sua potenzialità di azione differente. Dunque, più dei giorni, è meglio seguire alcune misure di prevenzione, maggiormente efficaci, come lavarsi frequentemente le mani e fare attenzione al contatto con starnuti e fazzoletti altrui.

Il vaccino non fa ammalare per tutto l’inverno. Copre infatti dai virus prevalentemente circolanti, ma non da tutti i possibili virus presenti nell’aria. È vero però che chi si è sottoposto a vaccinazione ha minori probabilità di ammalarsi e/o che la forma influenzale che lo colpirà sarà meno intensa.

Gli antibiotici combattono l’influenza. Niente di più sbagliato, perché gli antibiotici mettono a morte i batteri, mentre l’influenza è causata da virus. Gli antibiotici possono essere utili in pazienti selezionati, anziani e malati cronici ad esempio, per contrastare alcune infezioni batteriche come bronchiti, sinusiti e polmoniti, che possono sopraggiungere a seguito dell’influenza. Ma, in questi casi, gli antibiotici vanno assunti solo dietro prescrizione medica.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia