La rassicurazione

Vaccini antinfluenzali, Gallera: «Sufficienti per le categorie delle indicazioni nazionali»

La campagna partirà la seconda metà di ottobre. Per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni inizierà dalla metà di novembre

Vaccini antinfluenzali, Gallera: «Sufficienti per le categorie delle indicazioni nazionali»
Cronaca 30 Settembre 2020 ore 19:08

«La campagna antinfluenzale partirà la seconda metà di ottobre. I vaccini acquistati sono sufficienti per garantire la copertura delle categorie previste dalle indicazioni nazionali. Si partirà, rispettando l’ordine di priorità, con le persone fragili con più patologie definite dal Ministero della Salute, gli over60, il personale sanitario, le donne in gravidanza e i bambini fino ai 6 anni».

Dopo le polemiche emerse negli ultimi giorni, Regione Lombardia con una nota cerca di rassicurare i lombardi sulla disponibilità di dosi a disposizione. Sempre in relazione alla campagna vaccinale, l’assessore al Welfare Gallera ha illustrato poi i punti salienti dell’accordo integrativo siglato oggi (mercoledì 30 settembre) tra Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta. «C’è massima collaborazione tra pediatri e Ats lombarde per la vaccinazione antinfluenzale dei bambini di età compresa tra i 6 mesi ai 6 anni, che sarà avviata da metà novembre – spiega -, oltre che sulla gestione della sintomatologia degli studenti. I pediatri saranno poi coinvolti in modo diretto nelle attività di prevenzione del disagio sociale nei pre-adolescenti».

Regione Lombardia provvederà a sostenere le spese organizzative sostenute dai professionisti, riconoscendo 6 euro per ogni prestazione vaccinale. «L’accordo – aggiunge Gallera – prevede un notevole contributo da parte dei pediatri per la gestione dei bimbi a scuola, in particolar modo per la ricostruzione della sintomatologia rapportata all’esito del tampone. Si tratta di elementi che forniranno indicazioni importanti in chiave predittiva al gruppo di lavoro che si sta occupando del coordinamento delle azioni anti-Covid in riferimento alla sanità scolastica».

L’intesa definita oggi prevede anche lo sviluppo di un percorso di qualificazione della professione pediatrica, in termini di associazionismo e di stabilizzazione del personale di studio, per il quale Regione investirà 1,8 milioni di euro. «Un rinnovato assetto organizzativo – conclude l’assessore regionale al Welfare – permetterà di consolidare l’alleanza con i pediatri che potranno così assicurare, fra le altre cose, un contributo importante in sinergia con le Asst lombarde anche nell’ambito della gestione del disagio sociale nella fase pre-adolescenziale e nella cura delle principali patologie del bambino».

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