Al parco Rotondo

Tentano furto nella sede degli Alpini di Nembro: è l’ottava volta che capita

Due persone hanno provato ad entrare nella struttura, ma il sistema di sicurezza ha fatto scattare l’allarme. Pesanti i danni

Tentano furto nella sede degli Alpini di Nembro: è l’ottava volta che capita

Un altro tentato furto che si è trasformato in vandalismo. Nuovo episodio ai danni della sede del Gruppo Alpini di Nembro nella notte fra giovedì e venerdì 4 settembre, al Parco Rotondo.

A far scattare l’allarme è stato il sistema anti-intrusione collegato al gruppo di intervento degli Alpini e al pronto intervento del 112.

Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini delle telecamere, due persone hanno tentato di accedere alla sala-bar della struttura, provocando danni ma senza riuscire a portare via nulla.

L’allarme nella notte

«All’1.48 della notte scorsa è scattato l’allarme al quale siamo collegati – ha raccontato Loris Arvati, capogruppo degli Alpini di Nembro -. Inoltre abbiamo un gruppo di task force di sette persone che interviene non appena scatta l’allarme dell’intrusione in sede e siamo collegati con il pronto intervento del 112 dei Carabinieri».

Gli Alpini sono quindi intervenuti sul posto insieme ai Carabinieri di Alzano Lombardo, che hanno effettuato più sopralluoghi per verificare la situazione: «Siamo arrivati ed entrati nella sede in sicurezza e abbiamo trovato la porta che accede alla sala-bar divelta» – ha spiegato Arvati.

In azione due persone

Le immagini delle telecamere hanno permesso di ricostruire almeno in parte la dinamica dell’intrusione: «Abbiamo visto agire due persone, di cui una era già all’interno e l’altra che stava per entrare, agevolata dal primo che teneva il vetro. In contemporanea sono partiti sia il fumogeno sia l’allarme anti-intrusione».

A quel punto uno dei due si è dato immediatamente alla fuga, mentre l’altro ha continuato a muoversi all’interno della struttura: «Quello che era dentro se ne è fregato degli allarmi ed è andato alla ricerca della cassaforte del bar, che non è presente in struttura».

Il fumogeno, però, ha reso impossibile seguire con chiarezza i movimenti dell’intruso: «Copriva la vista dalle telecamere e quindi è stato impossibile vedere da che parte sia fuggito il ladro che era all’interno della struttura».

Il sopralluogo dei Carabinieri

Quando gli Alpini sono arrivati al Parco Rotondo, sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri di Alzano Lombardo, che hanno effettuato gli accertamenti: «Questa mattina sono andato a sporgere denuncia dai Carabinieri» – ha aggiunto il Capogruppo Arvati.

Le immagini registrate dalle telecamere rappresentano ora un elemento a disposizione degli investigatori per cercare di risalire all’identità dei responsabili.

«È già l’ottava volta quest’anno»

Particolarmente amareggiato il sindaco di Nembro Gianfranco Ravasio, che ha espresso solidarietà al Gruppo Alpini e sottolineato come quello della scorsa notte non sia un episodio isolato: «Io e l’Amministrazione comunale siamo vicini al Gruppo Alpini, associazione che fa solo del bene ed è molto presente sul territorio. Sono volontari e non meritano assolutamente queste ingerenze nella loro sede».

Il sindaco parla di un fenomeno ormai diventato preoccupante: «È già l’ottava volta in quest’anno che si ripetono questi episodi, verificati con diverse modalità».

«Non c’è niente da rubare»

Oltre al danno materiale, resta soprattutto l’amarezza per quanto accaduto a un’associazione composta da volontari e profondamente radicata nella comunità: «Nella sede degli Alpini non c’è niente da rubare. I ladri fanno solo un danno sostanziale-economico, ma anche morale, perché ci si deve mettere anche nello stato d’animo degli Alpini» – ha sottolineato Ravasio.

In quest’ultimo episodio, infatti, non è stato portato via nulla. I responsabili hanno però danneggiato la struttura nel tentativo di entrare.

Più sicurezza per la sede

Dopo l’ennesima intrusione, l’Amministrazione comunale sta valutando ulteriori interventi per rafforzare la sicurezza della sede: «I video delle telecamere sono stati già recuperati e consegnati ai Carabinieri».