Cronaca
traffico più snello

Variante di San Sosimo, domani (19 marzo) l'apertura ufficiale al traffico veicolare

La nuova bretella collegherà la Briantea con la strada provinciale degli Almenni nei comuni di Palazzago e Mapello. Per realizzarla sono stati investiti 1 milione 300 mila euro

Variante di San Sosimo, domani (19 marzo) l'apertura ufficiale al traffico veicolare
Cronaca Ponte San Pietro e Isola, 18 Marzo 2021 ore 15:58

Collegherà, grazie a una bretella lunga circa 400 metri, la strada provinciale 175 degli Almenni alla ex strada statale 342, nota a tutti come Briantea. Domani, venerdì 19 marzo, alle 11 sarà ufficialmente aperta al traffico la nuova variante di San Sosimo, infrastruttura prevista circa 15 anni fa come opera viaria di compensazione per l’insediamento del centro commerciale Continente, a Mapello.

I lavori per la nuova strada erano stati avviati a luglio dall’impresa Bergamelli di Albino, allo scopo di fluidificare e rendere più sicuro l’incrocio tra le due provinciali e sgravare dal traffico veicolare il centro abitato di San Sosimo.

Investito oltre 1 milione di euro

L’opera ha richiesto un investimento complessivo di circa 1 milione e 300 mila euro. Un costo elevato, che unito alla carenza di fondi a bilancio ha fatto slittare per anni l’inizio dei lavori.

Per questa ragione i Comuni coinvolti nel progetto, Palazzago, Mapello e Barzana, si erano rivolti alla Provincia, che ha trovato ulteriori risorse e si è impegnata come ente capofila per il coordinamento delle varie fasi dell’opera.

L’8 febbraio del 2018 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra Provincia, Comuni e il Consorzio Bim, Bacino imbrifero montano. I costi per la realizzazione della variante di San Sosimo sono stati finanziati per 359 mila euro dal Comune di Palazzago, per 372 mila euro dal Comune di Mapello (di cui 290mila messi a disposizione dall’operatore del centro commerciale) e per 30 mila euro dal Comune di Barzana. La Provincia ha contribuito erogando 80 mila euro e ottenendo due finanziamenti regionali per un totale di 270 mila euro, oltre al contributo del BIM pari a 150 mila euro.