Si è finto un carabiniere per truffare un’anziana: un ventiduenne, nato e residente a Napoli, è stato arrestato in flagranza lo scorso 14 maggio a Presezzo dai carabinieri di Bergamo, ritenuto responsabile dei reati di furto in abitazione, possesso di segni distintivi contraffatti riconducibili a corpi di polizia e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane è già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, truffe ai danni di anziani, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione.
Fermato alla stazione di Ponte San Pietro, con la refurtiva addosso
L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio dello scorso 14 maggio. Una donna, classe 1946 e residente a Presezzo, è stata contattata al telefono da un soggetto che si è qualificato come appartenente all’arma dei carabinieri. All’anziana ha raccontato che la targa della sua auto era stata clonata e utilizzata per commettere una rapina: con questo pretesto, l’ha spinta a raccogliere denaro e preziosi che aveva in casa, in vista di una presunta verifica da parte delle forze dell’ordine.
Poco dopo il ventiduenne si è presentato alla porta della donna, esibendo un falso tesserino con la dicitura “carabinieri”. Approfittando della situazione, è riuscito a impossessarsi di monili d’oro e di 1.040 euro in contanti, per poi allontanarsi rapidamente.
Nel frattempo, i militari della sezione operativa della compagnia di Bergamo, già impegnati in un servizio mirato di prevenzione e contrasto del fenomeno, avevano notato un giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto nelle vicinanze dell’abitazione della vittima. Ne hanno quindi monitorato gli spostamenti mentre si allontanava prima a piedi, poi a bordo di un autobus.
Poco dopo, è arrivata la segnalazione al 112: così gli agenti hanno immediatamente collegato il soggetto all’episodio di truffa appena avvenuto. I carabinieri, coordinati dalla centrale operativa, hanno quindi fermato il sospetto vicino alla stazione ferroviaria di Ponte San Pietro e lo hanno sottoposto a perquisizione personale.
Con sé aveva ancora la refurtiva, nascosta all’interno degli indumenti indossati: c’erano numerosi oggetti in oro e l’intera somma di denaro sottratta poco prima alla donna. Il giovane, nel corso delle operazioni, ha tentato di sottrarsi al controllo opponendo resistenza ai militari, ma è stato prontamente bloccato. All’anziana è stato restituito l’intero maltolto, sequestrato anche il falso tesserino utilizzato per far credere alla vittima di appartenere all’arma dei carabinieri.
Il ventiduenne, arrestato, è stato trasportato alla casa circondariale di Bergamo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arresto è stato successivamente convalidato e il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
L’arma dei carabinieri ricorda di diffidare da richieste telefoniche di denaro o preziosi, a non far entrare sconosciuti in casa e contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.