Nella notte tra domenica 7 e lunedì 8 febbraio un gruppo di ladri avrebbero tentato un colpo ai danni del negozio d’abbigliamento “Pepco” di Verdellino, situato nell’area commerciale all’angolo tra l’ex Statale 42 e la Provinciale Francesca. Per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine, i malviventi hanno bloccato entrambe le vie d’accesso tramite l’uso di bancali in legno e grossi bidoni dell’immondizia. Nonostante tutta la preparazione, però, la banda è fuggita letteralmente a mani vuote.
Obiettivo: cassaforte
Secondo le ricostruzioni, i ladri puntavano alla cassaforte del punto vendita, probabilmente con l’intenzione di portarla via intera. Per questo avevano anche predisposto un carretto, simile a quelli utilizzati nei campi per spostare le balle di fieno. Una volta entrati nel negozio dal retro, sono riusciti a raggiungere il forziere, ma hanno trovato una sorpresa: era già aperto e completamente vuoto.
La decisione di lasciare la cassaforte aperta e senza contanti sarebbe stata presa dopo un furto analogo avvenuto alcuni mesi fa. Un dettaglio che evidentemente i ladri non conoscevano. Il tentato colpo è avvenuto intorno alla mezzanotte nella zona al confine tra Verdellino, Ciserano, Arcene e Verdello, dove si concentrano numerose attività commerciali.
Nel capannone che ospita Pepco si trovano anche un ristorante sushi, una sala slot e un supermercato della catena “iN’s” sul lato verso l’ex Statale 42, mentre sulla Provinciale Francesca si affacciano un’altra sala slot, un’ottica e il punto vendita del marchio polacco Pepco.
Le testimonianze
Alcuni clienti presenti in un ristorante cinese della zona avrebbero notato due persone sospette: «Probabilmente la banda era composta da almeno il doppio» – è l’ipotesi. Le attività commerciali, infatti, non sono accessibili direttamente dalle due strade principali, ma tramite una strada parallela con parcheggi. Gli ingressi alla viabilità interna sono due: uno vicino all’ex Statale e uno lungo la Francesca, in prossimità di un distributore di carburante. Entrambi sono stati ostruiti dai ladri.
Irruzione dal retro e fuga nei campi
Dopo aver bloccato gli accessi, la banda si è spostata sul retro dell’area commerciale percorrendo via Francesca Vecchia, una strada sterrata che costeggia i capannoni. Arrivati dietro al negozio, hanno forzato prima la cancellata in ferro e poi la porta posteriore del punto vendita, riuscendo a entrare. A quel punto è scattato l’allarme, ma i malviventi hanno comunque raggiunto la cassaforte, pronti a caricarla sul carretto predisposto.
L’intero piano era stato studiato per guadagnare tempo: i ladri contavano sul fatto che la vigilanza privata e le pattuglie sarebbero state rallentate dai blocchi posizionati sulla strada. Ma, trovata la cassaforte vuota, non è rimasto altro che scappare.
I malviventi si sono allontanati rapidamente a piedi, dileguandosi nei campi sul retro in direzione Arcene. Sul posto sono intervenute in pochi minuti le guardie giurate e i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Treviglio e della Stazione di Zingonia, ma della banda non c’era già più traccia.