Una donna e madre di Verdellino ha vissuto un incubo a causa del figlio 35enne, tornato a vivere con lei, violento (e tossicodipendente) come in passato. La sua vita quotidiana era segnata da vessazioni, minacce di morte e aggressioni, anche per motivi banali come un colpo di tosse. A salvarla sono stati i carabinieri, intervenuti dopo l’ennesimo litigio violento.
Intervengono le forze dell’ordine
Come riporta PrimaTreviglio il blitz è scattato lunedì 1 giugno, quando la donna ha dovuto ricorrere a un accesso in ospedale. I carabinieri, giunti nell’appartamento, hanno trovato una situazione allarmante, aggravata nel tempo. Il figlio, con precedenti penali per violenza, era tornato a vivere con la madre quattro anni fa, dando inizio a un periodo di sofferenza per l’anziana.
Una vita di violenza
Costretta a dormire sul divano, la donna viveva in un ambiente segnato da violenze quotidiane: suppellettili distrutti e segni evidenti di litigi. Le aggressioni fisiche e le minacce di morte erano all’ordine del giorno, anche per motivi irrilevanti. La situazione ha portato all’attivazione del protocollo “Codice rosso”, solitamente utilizzato per casi di stalking e violenza di genere.
Provvedimenti legali
L’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. Il gip, sulla base delle evidenze raccolte dai carabinieri, ha accolto la richiesta di una misura cautelare, imponendo l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla madre e il divieto di dimora nel Comune di Verdellino.