Otto giornate, tre punti

L’inverno gelido della Dea

L’inverno gelido della Dea
Cronaca 04 Febbraio 2016 ore 08:00

Incredibile sconfitta dell’Atalanta al Bentegodi di Verona. I nerazzurri comandano le operazioni, vanno in vantaggio con il primo gol in Serie A di Conti e dopo aver quasi regalato il pareggio con un’azione di rimessa nata da errore di Cherubin conducono in 10 il secondo tempo creando almeno 3 limpide palle gol, prima di capitolare sul destro di Pazzini.

Dietro alla lavagna. Protagonisti negativi della serata son Dramé (espulso e in costante difficoltà con Wszolek) ma soprattutto Cherubin, che ha colpe specifiche sia sul primo che sul secondo gol. Buona prova di Borriello (migliore in campo) e di Diamanti, mentre a centrocampo i polmoni e il fisico di Migliaccio e de Roon fanno spesso la differenza. Partita persa per due episodi, il Verona è sempre ultimo e l’Atalanta ha sempre la stessa distanza dalla Serie B. Resta la rabbia per una sconfitta assolutamente evitabile.

 

Soccer: Serie A; Verona-Atalanta

 

Il 3-4-3 di Reja. Sorpresa nel modulo e nelle scelte per mister Reja. Il recupero lampo di Toloi permette al tecnico di schierare la difesa a 3 con il brasiliano, Cherubin e Masiello, a centrocampo prima da titolare con fascia di capitano per Migliaccio al fianco di de Roon, mentre Dramé e Conti corrono sulle corsie esterne; in avanti Borriello, Gomez e Diamanti ad agire dalle parti di Gollini per cercare la via del gol.

Replica Del Neri. Nel Verona, Del Neri sceglie il 4-4-2 con Toni e Pazzini in avanti, Ionita è l’interno con Marrone mentre Siligardi e Wszolek sono gli esterni di centrocampo. Davanti a Gollini giocano i reduci dal mercato Pisano, Moras, Helandere e Albertazzi. Da Bergamo 127 i tifosi ospiti arrivati per seguire la gara in un Bentegodi decisamente più vuoto rispetto alle ultime occasioni in cui scaligeri e orobici hanno incrociato le proprie strade, ma comunque caldo per tutti i 90 minuti di gioco.

Parte bene la Dea. Atalanta propositiva nella prima frazione di gioco. Dopo un gol giustamente annullato a Toni (14’) per fallo di Pazzini su Masiello, la Dea alza i giri del motore e al 22’ si vede al tiro per la prima volta Borriello: cross dalla destra di de Roon, girata di testa e palla sul fondo del neo arrivato dal Carpi. Il numero 22 della Dea lotta e conquista molto spazio, lui e Diamanti si muovono bene mentre Gomez fatica un po’ ad essere incisivo in fase di ripartenza.

Il primo gol in A di Conti. Attorno alla mezz’ora la Dea aumenta i giri del motore, Borriello impegna ancora Gollini con un bel sinistro da fuori area (27’) e di lì a 3 minuti lo 0-0 si sblocca: la premiata ditta Diamanti-Borriello cerca lo sfondamento centrale, in spaccata Moras anticipa il centravanti nerazzurro ma la palla finisce proprio sui piedi dell’accorrente Conti, che insacca con facilità il suo primo gol in Serie A.

Il pari di Siligardi. I nerazzurri, una volta in vantaggio, si abbassano un po’ invece di cercare subito il colpo del ko. Pian piano il Verona alza il baricentro con le armi che gli sono più congeniali: i corpo a corpo di Toni e Pazzini. Al 37’ l’eterno attaccante di Pavullo sul Frignano anticipa Sportiello in uscita ma ci pensa Toloi a salvare sulla linea, al 43’ il corpo a corpo di Toni con Cherubin a metà campo favorisce la ripartenza del Verona e sull’imbeccata verticale Siligardi è bravissimo a saltare Conti e Toloi prima di insaccare alle spalle di Sportiello.

Masiello salva. Il Bentegodi invita la squadra a tirare fuori gli attributi, Del Neri spinge i suoi ragazzi e pochi istanti prima del riposo serve una scivolata prodigiosa di Masiello su Wszolek (47’ primo tempo) per evitare l’atroce beffa della rimonta proprio alla fine del primo tempo. Al riposo le due squadre di dividono la posta ma l’Atalanta può recriminare per un paio di buonissime azioni mentre il Verona fatica a costruire gioco di qualità.

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Doppia occasione per la Dea. Nella ripresa l’Atalanta continua a fare la partita anche dopo l’espulsione di Dramé per fallo su Wszolek (55’) e i nerazzurri creano almeno in quattro occasioni i presupposti per passare in vantaggio. Al 60’ cross dalla sinistra per Borriello che in girata volante spedisce la palla sul fondo, al 63’ il Verona prova ad alleggerire con Wszolek che pesca Pazzini (palla sul fondo). Ma è al 64’ che i bergamaschi creano per ben due volte i presupposti per il vantaggio: su azione di prepotenza da parte di Borriello, prima Diamanti e poi Gomez costringono Gollini alla parata in angolo.

La beffa firmata Pazzini. I nerazzurri con il passare dei minuti perdono un po’ d’efficacia in avanti: al 74’ Gomez pesca con un bel pallone in verticale Borriello che però è in fuorigioco. Quando meno te l’aspetti ecco la beffa più atroce: pallaccia lunga sulla destra d’attacco del Verona, Cherubin (84’) aspetta chissà cosa e Gilberto (mica Cristiano Ronaldo) lo beffa mettendo al centro un pallone troppo facile per Pazzini, che segna il 2-1 accendendo l’euforia del Bentegodi. Festa sugli spalti, col pubblico che canta ironico “Vinceremo il Tricolor”.

Il finale. Negli ultimi minuti l’Atalanta prova a rimettere in piedi il match: al 85’ Raimondi si divora clamorosamente il gol del pari da buona posizione, ma nel recupero prima Gomez (91’, parata di Sportiello) e poi Toni (93’, super recupero di Masiello) falliscono l’occasione per un 3-1 che sarebbe stato tanto ingiusto quanto clamoroso. Di Bello fischia la fine dopo 4minuti di recupero. In classifica non cambia nulla ma che rabbia per i bergamaschi: una partita da vincere in carrozza si chiude con una sconfitta del tutto inaspettata.

 

Soccer: Serie A; Verona-Atalanta

 

Verona – Atalanta 2-1

Reti: 30’ Conti (A), 42’ Siligardi (V), 84’ Pazzini (V)

Verona (4-4-2): Gollini, Pisano, Moras, Helander, Albertazzi (68’ Gilberto) ; Wszolek, Marrone, Ionita (78’ Gomez), Siligardi (46’ Emanuelson), Pazzini, Toni. All. Del Neri

Atalanta (3-4-3): Sportiello, Masiello, Cherubin, Toloi, Conti (68’ Raimondi), Migliaccio, De Roon, Dramè, Gomez (76’ Brivio), Diamanti, Borriello. All. Reja

Ammoniti: 16’ Albertazzi (V), 20’ Dramè (A), 43’ de Roon(A), 46’ Ionita(V), 84’ Migliaccio(A), 91’ Pinilla (A)

Espulsi: 55’ Dramé (A) per doppia ammonizione

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