Freuler può partire titolare

La trasferta a Verona, Reja e i tifosi: «Mi chiedono: “Quando vinciamo?”»

La trasferta a Verona, Reja e i tifosi: «Mi chiedono: “Quando vinciamo?”»
Cronaca 01 Febbraio 2016 ore 15:52

A Verona si gioca una partita importante, i punti saranno preziosi anche se nulla è ancora deciso. È un Edy Reja sollevato quello che si presenta in sala stampa il giorno prima della trasferta al Bentegodi: il mercato finalmente è finito e l’Atalanta si sta ricompattando, nel lavoro a Zingonia i segnali che il mister capta sono positivi e adesso c’è tanta voglia di tornare a vincere. Per l’Atalanta e per tutti i tifosi che lo fermano per strada e gli chiedono i 3 punti.

Per il Verona ultima spiaggia. Il tecnico orobico è partito dagli avversari di domani sera. «Siamo andati a Frosinone in una situazione simile, matematicamente sono tutti ancora in corsa e sentendo Del Neri credo che ci credano ancora. È giusto, non devono mollare. Troveremo un ambiente carico, ho visto la prestazione di Torino del Verona e credo che abbiano fatto un ottimo lavoro. Ci sono giocatori di grande fisico ma anche automatismi che iniziano a girare bene. Noi pensiamo alla prestazione, dopo i progressi sui risultati adesso vorrei vedere di più sul piano della manovra e dell’equilibrio. Stesso discorso per la fase offensiva. I nuovi ormai sono con noi da almeno una settimana, si stanno integrando tutti bene e questo è positivo. Mi aspetto una prestazione importante, chi gioca deve fare la partita della vita. Sia fisicamente che tecnicamente».

 

Atalanta-Sassuolo

 

Numeri alla mano, per l’Atalanta potrebbe trattarsi di un match point salvezza. «È difficile da dire, non ci sono sicurezze. Sicuramente noi cerchiamo la vittoria ormai da tempo, i tifosi mi fermano per strada e mi chiedono “Mister, quando vinciamo?” Vorrei tanto rispondere e accontentarli il più presto possibile. Sappiamo che possiamo fare di più, adesso credo che il cerchio si stia chiudendo anche perché il mercato è finito e i nuovi si incastreranno sempre meglio con la nostra realtà: se tutti capiscono velocemente le linee di questa società, il rendimento sarà all’altezza».

Mercato positivo, il mister è contento.  Tornando alla stretta attualità, Reja ha commentato positivamente la sessione di mercato che ha visto protagonista l’Atalanta. «Tutti i giocatori che sono arrivati sono elementi di spessore e di qualità. Serve un po’ di tempo ma siamo molto fiduciosi. Davanti è partito Denis ed è arrivato Borriello, al posto di Maxi c’è Diamanti. Poi c’è Gakpè che è un bel jolly, i due svizzeri Djimsiti e Freuler sono giovani ma hanno buoni campionati alle spalle e in allenamento vedo cose molto interessanti. Parliamo, in generale, di giocatori di sicuro affidamento. Abbiamo lasciato qualche certezza per strada ma le premesse sono buone e sono contento per il mercato della società. Dal punto di vista tecnico siamo forse addirittura migliorati, quindi avanti con fiducia».

 

Frosinone-Atalanta

 

Da qui a fine campionato, al tecnico si chiede di ripetere il lavoro di crescita fatto con de Roon e Grassi. «La crescita dei giocatori è importante ma più di quello vorrei rivedere belle prestazioni e risultati importanti. Mi piacerebbe che la gente venisse allo stadio e apprezzasse quanto vede, la nostra filosofia non cambia e la squadra ha nelle sue corde un certo tipo di gioco. Possono capitare cali, ma non ci si dimentica di come si gioca: periodi di flessione li possono avere tutti, Fiorentina, Inter, Milan e altre hanno vissuto o stanno vivendo alti e bassi. Il mio desiderio è che si torni a vedere quanto abbiamo ammirato, il lavoro della settimana mi lascia grande fiducia e manca solamente di essere un po’ più sicuri in campo».

Il confronto con Borriello: tutto risolto. Parecchi tifosi, rivedendo le immagini della gara contro il Sassuolo, hanno notato uno scambio di battute tra il tecnico e Borriello. «Non è successo nulla di particolare – minimizza Reja -, nel finale di gara è stato anticipato da un avversario proprio vicino alla mia panchina. Uno della sua stazza e con la sua esperienza deve difendere meglio quel pallone, perché lo sa fare. Bisogna mettersi subito nell’ottica che ogni palla è importante, che si deve lottare per la squadra e non ho nessun dubbio che Borriello lo sappia fare e lo farà. Magari ho chiesto con veemenza di difendere meglio il pallone ma non è successo nulla di particolare: a fine gara ci siamo parlati e ci siamo chiariti. Dunque, tutto a posto».

Risolta la questione, ecco la domanda: il giocatore è pronto per giocare dall’inizio? «Borriello dal primo minuto? Anche Pinilla si sente molto bene ma la scelta di Borriello dall’inizio è una possibilità anche in considerazione delle tre partite di fila: ci sto pensando, la mia idea è quella. Sono contento che anche Pinilla sia ormai a posto, non lo abbiamo dal 2 dicembre e le sue qualità nessuno le mette in dubbio».

 

La presentazione di Marco Borriello

 

Modulo e formazione, dubbio Cigarini per Reja. A Verona rivedremo l’Atalanta con il 4-3-3 oppure si continua con il 3-5-2? «Il nostro modulo di riferimento, quello cui puntiamo quando siamo a posto a livello di certezze, è il 4-3-3. E anche i movimenti di mercato testimoniano che andremo per quella strada. A Verona vedremo come fare, la brutta novità riguarda Cigarini che ha preso una botta in allenamento e si è storto la caviglia: è arrivato al campo dolorante, credo che non ce la faccia per Verona e mi dispiace molto perché stava giocando benissimo. Se consideriamo che Kurtic è diffidato, potrei anche scegliere Freuler e Migliaccio dall’inizio con de Roon. Attenzione anche a Gagliardini, a Vicenza ha giocato fino a poco tempo fa».

Per il resto che Atalanta vedremo al Bentegodi? «In difesa devo valutare alcune cose: Djimsiti sta lavorando bene ma in difesa vorrei valutare meglio le cose anche perché il minimo errore può creare problemi. A prescindere, viste le assenze qualcosa potrebbe cambiare. Davanti Diamanti può giocare ancora, è molto carico e ha un grande spirito oltre che ad un sacco di giocate. Gomez? Anche per lui bisogna valutare fino alla fine, con Gakpè o Raimondi si farebbero due scelte diverse a livello di atteggiamento. Ho ancora qualche dubbio, li risolverò a ridosso del match».

Estigarribia in uscita, Stendardo invece no. Le ultime due domande per Edy Reja riguardano la situazione di Estigarribia e Stendardo. «Per Estigarribia – conclude il tecnico goriziano – credo si sia vicini ad una soluzione, ho parlato con il ragazzo ed è contento di andare a giocare in Paraguay. C’è anche la Coppa America e per lui è importante mettersi in mostra e le liste sono aperte ancora per qualche giorno. Riguardo a Stendardo, è una situazione da gestire bene e da risolvere. Vediamo che opzioni ci sono e quale sia la soluzione migliore per tutti».

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