L'emergenza

Vertice in Prefettura: vaccineremo anche nelle scuole

Il Prefetto, nella giornata di domenica, ha convocato i sindaci della Valle Calepio e del Basso Sebino, i parlamentari bergamaschi e i responsabili della Sanità pubblica per chiarire quanto sta accadendo e i provvedimenti da prendere nell'immediato per circoscrivere il fenomeno di quanto sta accadendo sulle infezioni da meningite.

Vertice in Prefettura: vaccineremo anche nelle scuole
06 Gennaio 2020 ore 19:30

No ad allarmismi perché non c’è alcuna epidemia e nessuna chiusura delle scuole nel Basso Sebino e nella Val Calepio dopo i 5 casi di meningite verificatisi nei giorni scorsi. Anzi, verrà attuata una vaccinazione a tappeto non solo negli ambulatori ma anche nelle scuole. E’ quanto hanno annunciato l’assessore regionale alla salute Giulio Gallera e il prefetto Elisabetta Margiacchi al termine del vertice-fiume convocato alle 16.30 in Prefettura a Bergamo, e terminato poco dopo le 19, allo scopo di fare il punto sulla situazione, coordinare il cordone vaccinale e tracciare un piano d’azione da attuare nei prossimi giorni nelle aree in cui si sono verificati i contagi. Oltre alla vaccinazione nelle scuole le principali decisioni prese al termine del vertice riguardano l’istituzione di un bollettino giornaliero e un canale dedicato per condividere con i sindaci tutte le informazioni necessarie ad affrontare la situazione dopo i casi di sepsi da meningococco C che si sono verificati nel Basso Sebino.


«Ats e Regione hanno agito tempestivamente – sottolinea l’assessore Gallera -. Non è in corso alcuna caccia ad un eventuale untore, tuttavia la nostra attenzione resta alta. Abbiamo avuto evidenza dell’anomalia della situazione sin dal 23 dicembre, anomalia che però è dovuta non al numero di persone che hanno contratto il meningococco ma bensì alla ristrettezza dell’area geografica in cui si sono verificati i focolai della malattia. Si stima che tra il 5 e il 10 per cento della popolazione sia portatrice sana del batterio e ogni anno in Lombardia si registrano una media di 30 o 40 casi. Nelle riunioni dei giorni scorsi abbiamo incontrato i sindaci dei Comuni interessati e ascoltato le richieste e le preoccupazioni dei cittadini, fornendo risposte concrete. Capisco l’apprensione da parte delle persone, riterrei anomalo il contrario, ma è importante rassicurare e invito tutti alla calma».


L’assessore ha poi dato notizia di aver ricevuto una telefonata dal Ministro della Salute: «siamo in contatto – ha detto – sia con il Ministero, che ha confermato la disponibilità totale del Governo a intervenire dove ce ne fosse bisogno, sia con l’Istituto Superiore di Sanità. Entrambi hanno manifestato il loro apprezzamento per quanto messo in atto». Alla riunione, oltre ai sindaci dei Comuni degli Ambiti del Basso Sebino e di Grumello, hanno partecipato anche il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, il direttore di Ats Bergamo Massimo Giupponi, il direttore generale dell’Asst Bergamo Est Francesco Locati e i vertici delle Forze dell’ordine. Presenti anche le senatrici Simona Pergreffi e Alessandra Gallone e i deputati Daniele Belotti e Elena Carnevali. Nel complesso sono state circa 3000 le vaccinazioni effettuate nella bergamasca e circa 2000 quelle in provincia di Brescia.


«Per chiunque correva un rischio reale per via della vicinanza a chi era malato è stata attivata immediatamente la profilassi per via antibiotica – prosegue Gallera -. A seguito del caso di ieri che ha riguardato un ragazzo di Castelli Calepio ricoverato per sepsi sono state già profilassate 72 persone che negli ultimi 10 giorni hanno avuto contatti con lui. Per tutte le altre persone, sia per i residenti, sia per chi lavora stabilmente in queste due aree, è stata attivata un’azione a tappeto di vaccinazioni per tutte le fasce d’età fino ai 60 anni. Non c’è carenza di vaccini, stiamo lavorando in maniera ampia e coordinata ed è normale non trovarne di questa tipologia in farmacia perché, solitamente, non ne sono provviste in quantità elevate. Abbiamo aperto ambulatori straordinari a Villongo e Sarnico che effettuano dai 500 ai 1000 vaccini al giorno e ne stiamo aprendo di ulteriori a Iseo, Paratico, Predore, Credaro e Gandosso, oltre a valutarne l’apertura di uno anche a Castelli Calepio». Per quanto riguarda la normale attività scolastica l’assessore regionale ha spiegato che «non è necessaria alcuna interruzione perché i bambini iscritti ai nidi, alle scuole materne e elementari sono già quasi tutti vaccinati. Tra i nati nel 2016 la copertura è del 93 per cento, segno dell’efficacia dell’azione della Regione nonostante il vaccino della meningite non sia più tra quelli obbligatori. Per quanto riguarda invece la fascia più debole, ossia quella rappresentata dagli studenti iscritti alle scuole superiori da mercoledì ci recheremo in tutte le scuole a cui sono iscritti i ragazzi residenti in questi due Ambiti per effettuare le vaccinazioni, indipendentemente dalla loro lontananza». Gallera ha quindi letto la nota in cui il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza, invita ad evitare l’allarmismo dopo i 5 casi di sepsi da meningococco verificatisi tutti nella stessa area della bergamasca nell’arco di un mese, sottolineando che «se si interviene come si sta facendo, mettendo in atto una vaccinazione di massa, il focolaio si può circoscrivere” e che “il rischio di un’epidemia su larga scala è molto basso, perchè si sta intervenendo in modo rapido e massivo».


Sul tema sono intervenuti anche i parlamentari bergamaschi del Pd. «Siamo in costante contatto con tutte le istituzioni interessate, a partire dal Ministro della salute e l’assessore regionale alla sanità – dichiarano i parlamentari Elena Carnevali e Maurizio Martina e il viceministro dell’economia e delle finanze Antonio Misiani – Tutti sono impegnati al massimo per fare fronte al focolaio di meningite nella zona e organizzare al meglio la profilassi seguendo le indicazioni che arrivano dalle istituzioni preposte affinché sia rassicurata la popolazione, garantita la massima diffusione di informazioni, le modalità organizzative e di accesso e il potenziamento dei “punti vaccinali”. Nella telefonata tra il Ministro della sanità Roberto Speranza, il presidente Fontana e l’assessore Gallera è stata data massima disponibilità dal Ministero che segue con attenzione la riunione di oggi in Prefettura». Martedì prossimo a Villongo si svolgerà un nuovo incontro con i sindaci dei Comuni coinvolti per fare nuovamente il punto sulla situazione.

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