25 gennaio 2018

Via al maxi processo per il disastro ferroviario di Pioltello, 9 le persone rinviate a giudizio

Nell'incidente morirono due bergamasche. In totale sono 103 le parti offese: i reati contestati sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni plurime

Via al maxi processo per il disastro ferroviario di Pioltello, 9 le persone rinviate a giudizio
Cronaca 16 Novembre 2020 ore 12:01

Tra le vittime del disastro ferroviario di Pioltello vi sono anche Ida Milesi, 61 anni, e Pierangela Tadini, 51enne, entrambe di Caravaggio. Oggi, lunedì 16 novembre, a distanza di circa 3 anni da quel drammatico incidente durante il quale persero la vita 3 persone e altri 100 pendolari rimasero feriti, si è tenuta davanti al giudice Anna Magelli l’udienza preliminare del maxi processo nella nuova “aula Fiera” del Tribunale in zona Portello. Come riportano i colleghi di PrimaLaMartesana, tra imputati, avvocati e parti lese si attende infatti la presenza di circa duecento persone.

Quella mattina tre carrozze del regionale Cremona-Milano Garibaldi delle 5.32, con a bordo 350 passeggeri, una volta giunto alla stazione di Pioltello, deragliarono a causa della rottura di uno spezzone della rotaia. Un componente che è risultato poi essere difettoso da mesi. In totale sono 103 le parti offese e i danneggiati: i familiari delle tre donne decedute nel disastro e 98 passeggeri che quella mattina rimasero feriti.

Nell’istanza dei pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti i reati contestati sono disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni plurime. Sono 9 le persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio. Secondo la Procura di Milano la motrice e i vagoni del treno non presentavano alcuna anomalia e non è emersa alcuna responsabilità anche nei confronti del capotreno e del macchinista. Sul banco degli imputati resta solo Rfi con i manager e i dirigenti incaricati della manutenzione della tratta, e la stessa Rfi imputata per la responsabilità amministrativa delle imprese. Uscita di scena a luglio invece Trenord, insieme all’Agenzia nazionale di sicurezza ferroviaria.