Ladri in azione

Rubato il tetto in rame della scuola dell’infanzia di Arcene: danni ingenti

Cancello forzato, furgone in cortile e un ingente quantitativo di rame portato via. La scuola è rimasta senza gran parte della copertura

Rubato il tetto in rame della scuola dell’infanzia di Arcene: danni ingenti

Nella nottata tra domenica 27 e lunedì 28 settembre alcuni ignoti sono entrati in azione smontando e rubando quasi l’intero tetto in rame della Scuola dell’infanzia Giovanni XXIII di Arcene. Un furto ingente, per il quale sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, che stanno cercando elementi utili anche attraverso le immagini delle telecamere presenti nella zona.

L’amara scoperta lunedì mattina

A fare la scoperta è stato il personale della scuola, arrivato al lavoro nella mattinata di lunedì. I ladri, secondo una prima ricostruzione, avrebbero forzato il cancello d’ingresso e sarebbero entrati nel perimetro dell’istituto con un furgone. Qui avrebbero smontato progressivamente la copertura, caricando il rame sul mezzo e lasciando soltanto una parte del tetto. Considerato il quantitativo di materiale portato via e il tempo presumibilmente necessario per completare l’operazione, i malviventi potrebbero aver lavorato a lungo. Nonostante questo, nessuno nella zona avrebbe segnalato rumori o movimenti sospetti durante la notte. «Il tetto era stato installato alcuni anni fa durante i lavori di ristrutturazione – ha spiegato la coordinatrice didattica Michela Sabia. – I danni non sono ancora stati quantificati, ma sono comunque ingenti».

Le lezioni si sono svolte regolarmente

Nonostante i danni alla copertura, lunedì i bambini hanno potuto frequentare regolarmente la scuola e partecipare alle attività previste. Prima di confermare l’agibilità degli spazi, la scuola ha consultato il responsabile della sicurezza. «Ci ha confermato che le lezioni si sarebbero potute svolgere perché l’assenza di quella parte della copertura non ne avrebbe inficiato la regolarità», ha riferito Sabia. Ad aumentare il dispiacere per quanto accaduto purtroppo ci sono stati anche i danni provocati ad alcuni giochi presenti nel giardino, tra cui quelli che componevano un piccolo accampamento indiano.

Danni anche al giardino

La Scuola dell’infanzia Giovanni XXIII è un ente di diritto privato di ispirazione cattolica, ma l’accaduto ha visto coinvolta anche l’Amministrazione comunale: «Ci siamo domandati come sia stata possibile una cosa del genere – ha affermato con una riflessione l’assessore alla Pubblica istruzione Antonella Rillo – visto che la zona è abitata». In un messaggio diffuso dopo il furto, lo staff della Scuola ha espresso molto rammarico per quanto accaduto, sottolineando i danni provocati non solo alla copertura dell’edificio, ma anche al giardino, considerato uno spazio importante per i bambini e per tutta la comunità scolastica.

Il tetto, elemento fondamentale per la sicurezza e l’agibilità della struttura, dovrà ora essere sottoposto a interventi di ripristino. Sul caso sono al lavoro i Carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica del furto e individuare eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.

«Grazie per la vicinanza alla nostra scuola»

A seguito del furto, la scuola ha voluto ringraziare la comunità per la vicinanza dimostrata: «In un momento che avrebbe potuto lasciarci soltanto amarezza e sconforto, abbiamo sentito forte la presenza di una comunità capace di fare rete, sostenere e prendersi cura della propria scuola», ha riferito lo staff, ringraziando quanti hanno offerto un aiuto concreto, si sono interessati alla situazione o hanno semplicemente condiviso il dispiacere per quanto accaduto.