classe 2007

Violenza verso la madre e minacce agli studenti fuori da scuola: 19enne in manette

Agli inizi di febbraio aveva ricevuto un avviso orale dal questore dopo aver tentato di fare irruzione in una clinica veterinaria

Violenza verso la madre e minacce agli studenti fuori da scuola: 19enne in manette

Nel pomeriggio di ieri, 27 febbraio, la polizia di stato di Bergamo ha arrestato un giovane italiano residente in città, classe 2007, ritenuto responsabile di ripetuti maltrattamenti nei confronti della madre e di una serie di molestie e minacce nelle ultime settimane ai danni di giovani studenti e studentesse, in particolare nei pressi dei principali istituti scolastici cittadini. Si tratta della stessa persona che, agli inizi di febbraio, tentò di fare irruzione in una clinica veterinaria di via Baioni a Bergamo con un egiziano classe 1989.

Minacciava giovani e maltrattava la madre

L’attività investigativa, condotta dalla locale squadra mobile con il supporto degli operatori della divisione anticrimine – impegnati sin dalle fasi preliminari – ha consentito di ricostruire un grave e articolato quadro indiziario a carico dell’indagato, già noto per comportamenti aggressivi e atteggiamenti intimidatori.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, sono partite in seguito a diversi episodi di disturbo e molestia segnalati nei confronti di minorenni e studenti, avvicinati all’uscita delle scuole con atteggiamenti insistenti e minacciosi. Pur in assenza iniziale di denunce formali, il monitoraggio di alcuni social network e l’attento lavoro di ascolto svolto dagli operatori della volanti hanno consentito di accendere i riflettori sulla situazione, spingendo gli investigatori ad avviare mirate attività di approfondimento.

Nel corso degli accertamenti è emerso anche un grave contesto di violenza domestica: la madre del giovane sarebbe stata vittima di continue richieste di denaro, spesso accompagnate da minacce, aggressioni verbali e comportamenti violenti, finalizzati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Una situazione di sopraffazione e paura che si protraeva da tempo all’interno dell’abitazione familiare.

L’ultimo episodio si è verificato soltanto qualche giorno fa, quando personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico è intervenuto in casa dell’indagato a seguito di una richiesta di aiuto della donna. Gli operatori, giunti tempestivamente sul posto, hanno messo in sicurezza la vittima e interrotto l’ennesima condotta violenta, impedendo ulteriori conseguenze.

Alla luce degli elementi raccolti, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giovane, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, sia in relazione al rischio di reiterazione dei reati sia per la tutela delle persone offese. Il soggetto già nei primi mesi di febbraio era stato colpito da un avviso orale emesso dal questore dopo il tentativo di entrare in una clinica veterinaria di Bergamo.