Sussulti solo nel finale

Sbadigli, lamenti e gradinate grigie Solo i tifosi atalantini danno colore

Sbadigli, lamenti e gradinate grigie Solo i tifosi atalantini danno colore
15 Dicembre 2015 ore 03:00

Poteva essere un’altra grande domenica per i tifosi bergamaschi ed invece, nel freddo dello stadio Bentegodi di Verona, è arrivata una doccia ghiacciata firmata Valter Birsa. L’1-0 a favore dei padroni di casa è maturato al termine di una partita brutta e spesso molto spigolosa, ma, dalla piccionaia dove erano relegati, i 600 appassionati arrivati a sostegno di Denis e compagni si sono fatti comunque sentire nel silenzio quasi assordante dei clivensi.

Viaggio pieno di speranze e sorrisi. I tifosi dell’Atalanta hanno raggiunto Verona sia in auto che con i 5 bus organizzati dal Centro di Coordinamento Club Amici e da “Chei de la Coriera”. Sui mezzi il clima era sereno e gioioso, con la tanta attesa per una partita complicata ma certamente alla portata. L’estrazione della lotteria, qualche battuta sui 90 minuti contro il Palermo, le aspettative per il match contro gli uomini di Maran… Il viaggio è stato breve e rapido.

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Cambio di Curva, novità imprevista. Una volta arrivati all’esterno dello stadio, ecco la prima sorpresa. Da questa stagione, i tifosi del Chievo Verona sono stai spostati nella Curva Nord. In quel settore, da anni, sedevano i sostenitori ospiti sia in occasione delle gare del sodalizio clivense che di quelle del Hellas Verona. La variazione ha ribaltato la prospettiva dei bergamaschi che sono stati piazzati dunque in Curva Sud (alla destra della Tribuna Centrale) con relativo cambio di parcheggio: qualche appassionato orobico, una volta parcheggiata l’auto, ci ha impiegato un po’ di più a realizzare dove avrebbe dovuto accedere per seguire il match.

Clima freddo, in tutti i sensi. Il clima all’interno dello stadio, a pochi minuti dal fischio d’inizio, era quello di una semplice amichevole del giovedì. Le pochissime migliaia di tifosi veronesi presenti hanno seguito quasi distrattamente l’ingresso delle squadre in campo e per accorgersi che la gara stava cominciando si è dovuto guardare il tunnel d’ingresso. Lo stadio Bentegodi è grande, forse anche troppo. Certamente, quando gioca il Chievo contro squadre di fascia media come l’Atalanta, la risposta dei tifosi di casa è fredda. In campo lo spettacolo non è stato tanto meglio, con una gara grigia quanto le gradinate vuote dell’impianto. Sprazzi di colore venivano solo dal settore ospiti, dove il colpo d’occhio era curioso. Con tutta la Curva Sud vuota (sia al primo che al secondo livello), i bergamaschi sono stati sistemati nella piccionaia proprio sotto la copertura. Una striscia nerazzurra comunque rumorosa che ha squarciato a più riprese il silenzio quasi disinteressato del resto dello stadio.

Gara scialba, poi l’episodio decisivo. Così la partita è scivolata via per un tempo e mezzo senza grandi sussulti. Nel settore dei bergamaschi non sono mancate le lamentele per il gioco duro del Chievo, gli sbadigli per il ritmo del match, ma anche i cori di sostegno… Di contro, i tifosi di casa (anche in Tribuna Stampa) si sono continuamente lamentati per un direttore di casa troppo fiscale e spesso severo nelle decisioni contro Hetemaj e compagni. Lo spettacolo, è rimasto fuori dai cancelli d’ingresso. Appena passata l’ora di gioco, ecco l’episodio che ha cambiato la storia del match, dentro e fuori dal campo. Il rosso a Cherubin ha innestato le proteste dei tifosi atalantini, che da lì in avanti hanno preso di mira l’attaccante gialloblù (per l’occasione in campo con una maglia biancazzurra), consci che qualcosa di poco chiaro era successo.

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Il rigore parato e il gol decisivo. Nel momento del rigore, lo stadio era in silenzio. Da una parte i padroni di casa speranzosi di passare in vantaggio, dall’altra i bergamaschi che puntavano tutto su Marco Sportiello. La stoccata di Paloschi si è sentita quasi nitidamente anche in Tribuna, la grande parata del portiere orobico ha scatenato la festa dei bergamaschi e da quel momento la partita è cambiata anche sugli spalti. I tifosi di casa hanno alzato i decibel per provare a rincuorare i propri giocatori, con il passare dei minuti la spinta della formazione di casa si è fatta insistente e, purtroppo per l’Atalanta, la rete di Birsa ad un quarto d’ora dalla fine ha acceso la gioia veronese, lasciando un sapore amarissimo nella bocca degli atalantini.

 

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