Una vita tra dolci e passione

Zanica piange Gianni Morlacchi, il pasticcere del torrone premiato

Per oltre 40 anni ha fatto della pasticceria un'arte, conquistando clienti e anche un premio per il suo torrone

Zanica piange Gianni Morlacchi, il pasticcere del torrone premiato

All’età di 71 anni si è spento Gianni Morlacchi, artigiano della pasticceria dal 1976 e fondatore della Morlacchi-Premiata pasticceria artigianale. Una vita dedicata ai dolci, iniziata nella latteria della madre e proseguita per oltre quarant’anni, fino all’attuale sede di via Padergnone, con il laboratorio dalle pareti trasparenti diventato un punto riconoscibile per chi attraversa il paese. Morlacchi è deceduto sabato 8 agosto nella sua abitazione di Zanica, dopo una lunga malattia. I funerali saranno celebrati martedì 11 agosto alle 9.30 nella chiesa parrocchiale.

Una passione nata nella latteria di famiglia

Come riporta L’Eco di Bergamo nato il 6 febbraio 1955 e cresciuto a Zanica, sin da piccolo Gianni aveva dimostrato una grande passione per l’arte pasticcera, una passione che nel 1976 lo portò a diventare artigiano e a costruire, nel corso degli anni, un marchio conosciuto e apprezzato sul territorio.

I primi pasticcini li preparava nella latteria della madre. La crescita dell’attività fu tale che nel 1981 la famiglia decise di ristrutturare un edificio in via Libertà, nel centro di Zanica. In questa fase Gianni fu affiancato dalla moglie Miriam Soldo e dal fratello di lei, Sergio, contribuendo a consolidare quella che sarebbe diventata una delle attività storiche del paese.

Il torrone che conquistò un premio

Uno dei momenti più importanti nella storia della pasticceria arrivò nel 2002. Gianni era particolarmente affascinato dalla tradizione del torrone e lavorò a lungo su una vecchia ricetta, con l’obiettivo di ottenere un prodotto morbido e realizzato esclusivamente con ingredienti naturali.

«Gianni è sempre stato particolarmente affascinato dalla tradizione del torrone» – ha raccontato la moglie Miriam. Dopo numerosi tentativi, riuscì a mettere a punto la ricetta. Il torrone Morlacchi partecipò quindi a una fiera a Milano, dove ottenne un premio.

Un riconoscimento che accompagnò la successiva crescita dell’attività. Nel 2008 la pasticceria si trasferì nell’attuale sede di via Padergnone, dove il laboratorio con le pareti trasparenti continua ancora oggi ad attirare la curiosità di molti passanti.

Una famiglia al lavoro per portare avanti l’attività

Negli anni la pasticceria si è ampliata anche grazie all’apporto di Dario Soldo, chef, e di Moira Lenzi, moglie di Sergio. Un percorso costruito nel tempo e sempre legato alla dimensione familiare dell’attività.

Il lutto

A dare il triste annuncio della scomparsa di Gianni è stata la moglie Miriam con nonna Ermi, fratelli, sorelle, cognati, cognate oltre a nipoti e tutti i parenti: «Un particolare ringraziamento alla sorella Zefi, al dottor Gianluigi Ghislotti, a Valentino, alla dottoressa Valentina Ghilardi, alle infermiere Rosita e Isabel dell’ADI Istituto Palazzolo» – ha riferito la moglie di Morlacchi.

Domenica è stato continuo il via vai alla Casa del commiato di Bergamo, in via San Bernardino 139, dove si trova la salma, con numerose persone arrivate per esprimere le proprie condoglianze ai familiari.

Numerosi anche i messaggi lasciati sulla pagina Facebook della pasticceria, dove è stata pubblicata una fotografia di Gianni accompagnata da un messaggio di affetto e dalla promessa di continuare con orgoglio e gioia l’attività che aveva creato con tanto amore.

«Era amico di tutti»

Oltre alle sue capacità professionali, Morlacchi viene ricordato soprattutto per il rapporto che aveva costruito con i clienti. Un rapporto fatto di sorrisi, ascolto e disponibilità.

«Era amico di tutti e sapeva ascoltare tutti – ha ricordato la moglie. – Non ricordo in decenni di attività una sua discussione con qualcuno». Miriam ha descritto il compianto marito come una persona generosa, ottimista ed equilibrata, qualità che la gente percepiva e apprezzava.

L’arte anche fuori dalla pasticceria

La creatività di Gianni non si fermava ai dolci. Amava i bonsai e dipingere, coltivando anche lontano dal laboratorio quella sensibilità artistica che aveva portato nelle sue creazioni di pasticceria.

Era proprio nelle decorazioni delle torte che emergeva in modo particolare la sua vena artistica. «Recentemente abbiamo comprato una stampante digitale per fare le decorazioni sulle torte – ha spiegato Moira. – Ma non avranno mai il fascino di quelle che sapeva creare Gianni».

Le esequie funebri

I funerali di Gianni Morlacchi avranno luogo domani, martedì 11 agosto, alle ore 9.30 nella Chiesa Parrocchiale di Zanica. Al termine della funzione si proseguirà per il tempio crematorio di Bergamo.

Al momento la salma dell’uomo è composta presso la Casa del Commiato di via San Bernardino n° 139 a Bergamo (orari visita dalle 8.30 alle 19), dove stasera alle ore 17 si terrà la Veglia di Preghiera.

Con la sua scomparsa Zanica perde così un artigiano che per decenni ha legato il proprio nome alla pasticceria, al torrone e soprattutto a un modo umano e appassionato di lavorare e stare tra le persone.