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“A bocca chiusa. Babeltii”: la nuova raccolta poetica di Luigi Maruzzi

Nel 1998 approda in Fondazione Cariplo, dove troverà il suo ambito naturale: un luogo in cui la filantropia, la progettualità sociale e la cultura diventano strumenti concreti di trasformazione

“A bocca chiusa. Babeltii”: la nuova raccolta poetica di Luigi Maruzzi

Con A bocca chiusa. Babeltii (Manni Editori, 2025), Luigi Maruzzi torna alla poesia con una raccolta intensa e matura, capace di fondere biografia, visioni interiori e radici garganiche in un canto corale che attraversa dialetti, lingue, paesaggi e silenzi. Il libro, introdotto da Giuseppe Polimeni, Professore Ordinario Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici dell’Università Statale di Milano, rappresenta la seconda prova poetica dell’autore, dopo il debutto nel 2021 con Lentamente la dolcezza.

La raccolta è un viaggio nei “babeltii”, piccole creature simboliche che intrecciano lingua e respiro, ricordando che la poesia – anche quando “a bocca chiusa” – sa dare voce all’inquietudine, alla speranza e all’essenza più profonda dell’esperienza umana.

Nuova raccolta poetica per Luigi Maruzzi

Nel libro, Maruzzi rilegge il concetto di “bocca chiusa” come luogo in cui si trattengono dolore e desiderio, sussurri, ricordi, trasformazioni.

Un tema che risuona fortemente nel nostro tempo, dove la ricerca di senso, interiorità e autenticità è più urgente che mai.

Dice di sé:

Scrivere di se stessi è una di quelle tipiche imprese che appaiono fallimentari sin dall’inizio. Bisognerebbe recitare la parte di un altro che ti osserva da posizione distaccata.

Per come la vedo io, l’unica autobiografia possibile equivale ad esprimere un giudizio post mortem, il che richiederebbe però la necessità di misurarsi con l’arte dell’epitaffio.

In altre parole, si tratterebbe di mettere in scena una simulazione che tuttavia risulta impossibile (o quasi). Eppure… Eppure, non dovrei sentirmi così tanto a disagio, se è vero che

sprizzo narcisismo da tutti i pori, come tutti quelli che scrivono. Al diavolo ogni speculazione, e vada per l’immane sfida!

Un autore dalla storia potente: tra emigrazione, lingua e rinascite

Luigi Maruzzi nasce a San Marco in Lamis nel 1964. A meno di due anni emigra in Australia con la famiglia, esperienza che segnerà profondamente la sua sensibilità linguistica e creativa. Il ritorno in Italia, nel 1973, apre una fase di spaesamento culturale e linguistico che diventerà uno dei cardini della sua poetica: la lingua come casa, come ponte, come sfida e come identità in continuo divenire. Dopo gli studi classici a Foggia e universitari a Pavia, Maruzzi intraprende un percorso professionale ricco e articolato: assistente universitario di diritto amministrativo, collaboratore di due generali dell’esercito, formatore, autore di pubblicazioni scientifiche.

Nel 1998 approda in Fondazione Cariplo, dove troverà il suo ambito naturale: un luogo in cui la filantropia, la progettualità sociale e la cultura diventano strumenti concreti di trasformazione. Negli anni si distingue come “carpentiere dell’economia progettuale”, contribuendo alla crescita dell’ente e alla definizione della sua identità operativa e culturale.

Parallelamente al lavoro istituzionale, Maruzzi coltiva una lunga esperienza nel giornalismo culturale e nella scrittura: tiene una rubrica per Vita Non profit e collabora con Il Popolo di Tortona e la rivista Il Vascello; è autore di saggi e prefazioni, tra cui quella del Pentateuco troiano (2018). La poesia resta però il luogo più autentico del suo sguardo: uno spazio dove confluiscono infanzia e maturità, radici e migrazioni, esperienze professionali e domande interiori.

A bocca chiusa. Babeltii rappresenta la sintesi più completa di questo percorso.

Qualche nota in ambito giornalistico e letterario.

• Nel 2018 cura la prefazione per “Pentateuco troiano”, scritto da Antonio Gelormini (Radici future).

• Nel 2021 pubblica nella collana Poesia dell’editrice Morcelliana il suo primo libro “Lentamente la dolcezza”, con premessa di Arnoldo Mosca Mondadori.

• Una sua silloge in dialetto garganico è inclusa nell’antologia “Poeti e narratori in italiano e in dialetto” (Falconara Marittima, 2022), curata da Fabio Maria Serpilli, con una nota critica di Manuel Cohen.

• Nel 2025 pubblica nella collana Poesia di MANNI Editori il suo secondo libro intitolato “A bocca chiusa. Babeltii”, con introduzione di Giuseppe Polimeni.

• Per diversi anni è stato opinionista di «Vita» e tuttora collabora con quotidiani e riviste, tra cui “Il Popolo” di Tortona e la rivista “Il Vascello” (San Ferdinando di Puglia).