Una rivoluzione annunciata (sui social) e finalmente arrivata. Il 3 novembre, Accademia Carrara ha svelato la sua «nuova identità visiva», ovvero il suo nuovo logo/marchio. A progettarlo è stata Tomo Tomo in collaborazione proprio con il team della Fondazione.
Nello specifico, il precedente logo – uno stemma araldico stilizzato, utilizzato dalla riapertura del 2015 – viene ora rimpiazzato da… una “C”.
In realtà, non una semplice lettera, bensì «un segno grafico versatile che può assumere proporzioni e funzioni diverse. Può affiancare il nome del museo, diventare una cornice, inquadrare una porzione di un dipinto o isolare un dettaglio, mantenendo sempre la propria riconoscibilità».
Più semplicemente, la “C” richiama colui a cui il museo è dedicato, cioè Giacomo Carrara, ma anche «temi identitari per l’istituzione, come collezione e collezionismo, al centro della sua storia, o cornice, prestandosi a inquadrare opere, volti e dettagli». Guarda caso, tutti nomi o termini che iniziano per “C”.
Se la cosa può apparirvi un po’ banale, in realtà sappiate che (…)