Cultura
Bergamo-Brescia Capitale italiana della cultura 2023

Da Cariplo e Fondazioni di Comunità di Bergamo e Brescia un bando da 3,5 milioni per la cultura

Aperto fino al 5 maggio, è destinato a progetti culturali delle realtà locali: focus su partecipazione dei cittadini e aree periferiche

Da Cariplo e Fondazioni di Comunità di Bergamo e Brescia un bando da 3,5 milioni per la cultura
Cultura Bergamo, 02 Marzo 2022 ore 15:56

Per sostenere l’appuntamento di Bergamo-Brescia Capitali italiane della cultura nel 2023 Fondazione Cariplo e le Fondazioni della Comunità Bergamasca e Bresciana hanno lanciato un bando da 3,5 milioni di euro per rafforzare e arricchire il programma dell’evento. L’iniziativa è stata presentata questa mattina (2 marzo) nella prestigiosa cornice di Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, a Milano.

Nello specifico le tre Fondazioni, attraverso la selezione di progetti culturali diffusi e di qualità, intendono favorire la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione che hanno minori opportunità di fruizione culturale e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo.

I destinatari del bando sono le organizzazioni non profit di natura privata (sono ammesse collaborazioni o alleanze anche con realtà non necessariamente appartenenti al terzo settore, come enti pubblici o imprese for profit) con comprovata esperienza nel settore culturale che hanno sede nelle province di Bergamo o Brescia.

Fondazione Cariplo nel consiglio di amministrazione dell’1 marzo ha messo a disposizione 2,1 milioni di euro, a cui si sono aggiunte le risorse territoriali che le Fondazioni delle due comunità ogni anno ricevono dall’ente milanese. L’obiettivo è la convergenza di tutti gli attori per un’iniziativa che non ha solo il fine di celebrare un territorio ricco di cultura, di arte e di pregevoli paesaggi; l’intenzione è di cogliere questa opportunità per rilanciare la coesione, la creatività e l’economia del territorio a partire dalla cultura.

«Il 2023 rappresenta un momento privilegiato per rafforzare la capacità del territorio di fare sistema e investire su un ambito che per il nostro Paese costituisce un asset strategico, a livello economico e sociale – osserva Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo -. In questa occasione Fondazione Cariplo, insieme alle Fondazioni Comunitarie di Bergamo e Brescia, ha voluto sostenere quelle iniziative che permettono di ampliare l’offerta e la partecipazione culturale a chi solitamente ha meno occasioni di accesso. Davanti alle grandi trasformazioni e ai divari che si stanno acuendo è sempre più importante favorire occasioni di cultura condivisa».

I progetti che possono essere ammessi 

I progetti per i quali è ammesso il finanziamento dovranno svolgersi nei territori delle due province non oltre la fine del 2023, dovranno essere riferiti ad almeno uno dei quattro ambiti tematici su cui si articola l’iniziativa Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 (“La cultura come cura”; “La città natura”; “La città dei tesori nascosti”; “La città che inventa”) e dovranno avere un costo complessivo non inferiore a 20 mila euro. La richiesta di contributo non dovrà superare il 60 per cento del budget dell’iniziativa, e in ogni caso non superiore a 75 mila euro.

La scadenza del bando è stata fissata al 5 maggio 2022. «Concentriamo gli sforzi su un obiettivo comune, ossia il sostegno al tessuto culturale bergamasco e bresciano – aggiunge Osvaldo Ranica, presidente Fondazione della Comunità Bergamasca -. Entrambe le province ospitano tesori spesso nascosti, sia dal punto di vista storico-artistico e paesaggistico sia da quello del patrimonio immateriale, costituito da centinaia di realtà impegnate quotidianamente nella promozione e nella valorizzazione della cultura locale e dei luoghi. Vogliamo finanziare le attività straordinarie ideate da associazioni, enti, organizzazioni non profit che per un anno intero metteranno in mostra la vita e la cultura locali. Abbiamo deciso di supportare in particolare le aree più periferiche affinché il 2023 diventi un’opportunità per tutti, nessuno escluso».

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