Dalmine si trasforma in una città da guardare con occhi diversi. Da sabato 19 a domenica 27 settembre torna “Dmf – Dalmine Manifestazioni Fotografiche”, giunto alla dodicesima edizione: per nove giorni teatri, biblioteche, piazze, parchi e sale civiche diventano tappe di un percorso dedicato alla fotografia contemporanea. L’inaugurazione è sabato alle 17 al Teatro Civico di via J. F. Kennedy 3, alla presenza dei fotografi ospitati.
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Organizzato dal Comune di Dalmine insieme al Circolo Fotografico Dalmine e al Circolo Fotografico Marianese, il festival propone 18 esposizioni, tutte a ingresso libero, accanto a incontri con gli autori, visite guidate, workshop e al Concorso Portfolio. Un programma che mette in dialogo fotografi affermati, giovani autori e fotoamatori e invita il pubblico a scoprire immagini capaci di raccontare il presente da punti di vista diversi.
Al centro del festival ci sono natura, memoria, paesaggio urbano, lavoro, identità e trasformazioni sociali. Alberto Ghizzi Panizza, con “La bellezza nascosta intorno a noi”, osserva dettagli della natura e del cielo che spesso sfuggono allo sguardo. “China. Slow see” di Kukki (Mario Cucchi) propone un viaggio contemplativo nella Cina, mentre “Chinesewhispers” di Mariagrazia Beruffi ne restituisce una lettura intima e frammentaria. Tra le altre proposte, “Punto esclamativo!” di Simona Angeretti, “Impronte di Me-moria” di Cinzia Battagliola e “Alchimie di luce e pigmento” di Aldo Mapelli.
Il percorso continua tra città, volti e luoghi vicini. “L’eco del vuoto” del Circolo fotografico Bg77 osserva gli spazi urbani sospesi; Torre Foto Club esplora il rapporto tra cornici e riflessi in “Dentro, fuori, intorno”; FotograFare racconta le “Botteghe storiche di Bergamo”, mettendo al centro persone, gesti e saperi. Berlino è protagonista di “Weekend a Berlino” del Circolo Fotografico Verdello, mentre Michele Carobbio porta in primo piano le storie racchiuse nei volti di “StraVolti”.
Non mancano gli sguardi sul territorio: il Circolo Fotografico Dalmine presenta “Effimero. La bellezza dell’impermanenza”, il Circolo Fotografico Marianese “È solo un cerchio?”, Petite Photo “Seventyone” e il Gruppo AF “La bassa bergamasca”. “Il lavoro che diventa cibo”, progetto della collettiva nazionale Fiaf “Agrosfera“, attraversa la filiera agroalimentare italiana, mentre “Le affinità elettive” di Salvatore Montemagno indaga il legame umano.
Completa il cartellone il “Quarantesimo Città di Dalmine”, Concorso Fotografico Nazionale, con 691 opere di 116 autori provenienti da 13 regioni. La mostra presenta una selezione dei lavori premiati e segnalati nelle sezioni tema libero e natura. Un invito a fermarsi davanti a un’immagine e scoprire quanto può essere ampio ciò che una fotografia riesce a raccontare.