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Donizetti Opera 2021: a novembre il ritorno del pubblico al teatro restaurato

Il festival ospiterà due titoli del compositore bergamasco: "L'elisir d'amore" e "La fille du régiment"

Donizetti Opera 2021: a novembre il ritorno del pubblico al teatro restaurato
Cultura Bergamo, 24 Maggio 2021 ore 02:11

La settima edizione del Donizetti Opera, festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da Giorgio Berta con la direzione generale di Massimo Boffelli, la direzione artistica di Francesco Micheli e quella musicale di Riccardo Frizza, si svolgerà nel teatro restaurato dal 18 novembre al 5 dicembre 2021.

La presentazione del programma si è svolta alla Torre Allianz di Milano: il gruppo assicurativo è infatti main partner e membro benemerito della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo dal novembre 2020, per una partnership di durata quinquennale.

Il teatro potrà mostrarsi completamente restaurato anche al pubblico internazionale che, prima del 2020, costituiva oltre il 50% della platea festivaliera. Un segnale di ottimismo sulle presenze dall’estero viene anche dalla ipotesi – dopo il rinvio dello scorso anno – dello svolgimento a Bergamo del meeting autunnale di Opera Europa, organizzazione che riunisce oltre 200 fra i principali teatri e festival europei da 44 Paesi. Se le condizioni saranno favorevoli, direttori, sovrintendenti, tecnici, artisti, giornalisti aderenti all’associazione si ritroveranno nella città orobica per una iniziativa che, da più di dieci anni, in diverse città europee (solo due volte in Italia) coinvolge semestralmente circa 300 persone.

La settima edizione del festival Donizetti Opera è formata da tre titoli operistici, una nuova creazione e una serie di appuntamenti concertistici e attività collaterali che verranno dettagliati nei prossimi mesi: serata inaugurale (18 novembre) con il basso bergamasco Alex Esposito e gli allievi della Bottega Donizetti da lui curata per un inedito operashow intitolato “C’erano una volta due bergamaschi...”, quindi nel Teatro Donizetti restaurato “L’elisir d’amore” (19 e 28 novembre, 5 dicembre) e “La fille du régiment” (21 e 26 novembre, 3 dicembre) di Donizetti e “Medea in Corinto” di Giovanni Simone Mayr (20 e 27 novembre, 4 dicembre) al Teatro Sociale.

«Quest’anno il festival presenta due titoli donizettiani che non sono le consuete rarità – dichiara il direttore artistico Francesco Micheli –, ma capolavori riconosciuti. Pensiamo che talvolta sia non soltanto utile ma necessario tornare su opere così apparentemente note per proporle in una versione non consueta, attraverso letture registiche che recuperino il rapporto con la contemporaneità e diano al pubblico dei riferimenti visivi e culturali vicini a lui, attraverso esecuzioni “storicamente informate” ma non ingessate, e che anzi vogliono recuperare il sorriso mai sguaiato ma bonario dell’opera comica. Per il progetto #Donizetti200 quest’anno non avevamo il titolo, perché il 1821 fu per Donizetti un anno vuoto di debutti. Il festival propone quindi “Medea in Corinto” del suo maestro Giovanni Simone Mayr, grande successo napoletano del 1813. Ma la versione che si vedrà al festival è quella profondamente ripensata da Mayr nel ’21 proprio per il Teatro Sociale di Bergamo dove sarà rappresentata. Non ci sono prove documentali che il ventiquattrenne Donizetti abbia partecipato alla riscrittura dell’opera o alla sua produzione. Ma in quel periodo era a Bergamo, e disoccupato: è difficile pensare che Mayr non abbia coinvolto nella sua opera il suo allievo prediletto».

Non mancherà una programmazione specifica per il Dies Natalis (29 novembre) con una celebrazione di musica sacra, e poi un recital del soprano Sara Blanch e del baritono Paolo Bordogna al Teatro Sociale, teatro in cui si esibì giovanissimo anche Donizetti.

Il festival Donizetti Opera avrà un suo prologo con il pubblico il 2 giugno quando Francesco Micheli salirà sul palcoscenico al Teatro Donizetti restaurato (ore 19) accogliendo per la prima volta il pubblico in sala a Bergamo per la Donizetti Revolution vol. 7,la presentazione-spettacolo per descrivere il festival con i soprani Carmela Remigio e Caterina Sala con il pianista Michele D’Elia.

Per la data della prossima Donizetti Night, l’attesissima festa cittadina che ogni anno chiama a raccolta migliaia di persone nel nome di Gaetano Donizetti, si attendono evoluzioni della situazione pandemica.