Fonte d'ispirazione

Fortezze della Raia, il Portogallo s’ispira a Bergamo per l’Unesco

Il percorso di candidatura mira a valorizzare e proteggere un complesso di fortificazioni di grande valore storico e culturale

Fortezze della Raia, il Portogallo s’ispira a Bergamo per l’Unesco

Il Portogallo, con le sue Fortezze Bastionate della Raia, ha scelto Bergamo come fonte d’ispirazione per presentare la propria candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

La città, riconosciuta come sito Unesco dal 2017 per le sue Opere di difesa veneziane, ha attirato l’attenzione da parte di una delegazione portoghese composta da tecnici, amministratori e dai sindaci Almedia, Marvão e Valença. Attualmente questi professionisti sono impegnati nel percorso di candidatura, che mira a valorizzare e proteggere un complesso di fortificazioni di grande valore storico e culturale.

Modello di riferimento internazionale

La “Città dei Mille” si distingue per la qualità tecnica e metodologica del suo lavoro di tutela e gestione del patrimonio. Il swegretario Unesco del Comune di Bergamo ha sviluppato una rete di cooperazione internazionale, promuovendo scambi operativi con altri siti iscritti o in fase di candidatura, come ad esempio le Fortezze di Vauban (Francia).

Quest’attività di confronto e collaborazione è fondamentale per l’evoluzione delle pratiche di tutela e valorizzazione, che si adattano costantemente alle nuove sfide del patrimonio mondiale.

Visita formativa e scambio d’esperienze

La visita dello scorso 26 e 27 gennaio, organizzata come workshop laboratoriale, ha permesso alla delegazione portoghese di approfondire l’esperienza delle Fortezze Veneziane, patrimonio Unesco dal 2017. L’obiettivo era favorire lo scambio di conoscenze tra amministrazioni, tecnici, istituzioni culturali e stakeholder locali.

Per il Portogallo, si tratta di un primo passo verso una candidatura seriale, che richiede un complesso lavoro di coordinamento tra più territori e una solida organizzazione tecnica.

Bergamo è stata scelta come caso di studio per analizzare le diverse fasi del processo di candidatura, dalla definizione degli Outstanding Universal Values (Ouv alla redazione del dossier e alla pianificazione della gestione sostenibile del sito.

Il percorso di candidatura e strategie di gestione

Nel pomeriggio del 26 gennaio, si è svolto un incontro tecnico con interventi di esperti come Marco Valle, che ha seguito il dossier di Bergamo nel 2016, e Claudio Cecchinelli, responsabile del Servizio Cultura e Unesco del Comune. La giornata successiva è stata dedicata a una visita guidata alle fortificazioni e al Museo delle Mura, e si è conclusa con un workshop a Palazzo Frizzoni, coinvolgendo associazioni e stakeholder del Piano di Gestione Locale, approvato nel 2024.

Questo momento di confronto ha rafforzato il dialogo tra la città e la delegazione portoghese, evidenziando l’importanza di competenze tecniche, organizzazione e continuità delle équipe di lavoro per il successo di una candidatura.

Il ruolo della città

La delegazione portoghese ha sottolineato come le Mura veneziane della città rappresentino un patrimonio sia storico sia un motore di relazioni e riconoscibilità internazionale.

La capacità di Bergamo di coordinare un sito seriale con altre città italiane, croate e montenegrine dimostra la qualità del lavoro svolto e il suo ruolo di punto di riferimento nel panorama europeo del patrimonio mondiale. La Sindaca Elena Carnevali ha commentato:

«Le nostre Mura veneziane sono un esempio d’eccellenza e capacità di dialogo internazionale. La visita della delegazione portoghese conferma il ruolo di Bergamo come laboratorio di buone pratiche, capace di condividere esperienze e rafforzare la sua presenza nella comunità mondiale del Patrimonio Unesco».