dal 13 al 29 novembre

Il Donizetti Opera 2026 accenderà Bergamo: tre titoli, una prima assoluta e il Donizetti Off

Annunci per la dodicesima edizione del festival, con un omaggio speciale a Gianandrea Gavazzeni nel trentennale della scomparsa

Il Donizetti Opera 2026 accenderà Bergamo: tre titoli, una prima assoluta e il Donizetti Off

Il “Donizetti Opera 2026” sarà un’edizione all’insegna della riscoperta e della grande tradizione, e sarà in programma a Bergamo dal 13 al 29 novembre. Tre nuove produzioni, una prima assoluta in epoca moderna e un cartellone internazionale caratterizzano la dodicesima edizione del festival dedicato al compositore bergamasco, con un omaggio speciale a Gianandrea Gavazzeni nel trentennale della scomparsa.

Tre opere tra riscoperta e teatro brillante

Il cuore del festival batte su tre titoli poco frequentati del repertorio donizettiano. Al Teatro Donizetti andranno in scena L’esule di Roma e Le convenienze ed inconvenienze teatrali, mentre al Teatro Sociale in Città Alta sarà protagonista Alahor in Granata, proposta nella nuova edizione critica della partitura autografa ritrovata nel 2023. Tre allestimenti che spaziano dal melodramma eroico alla farsa metateatrale, fino alla rarità storica restituita al pubblico nella sua forma originaria.

Una scena internazionale

Sul podio si alterneranno Antonino Fogliani, Chiara Cattani e Alberto Zanardi, con regie firmate da Katharina Thoma, Benedetto Sicca e Silvia Paoli. In scena un cast internazionale che include, tra gli altri, Lidia Fridman, Sergey Romanovsky, Luca Pisaroni e Paolo Bordogna, accanto ai giovani talenti della Bottega Donizetti.

Il ritorno di Alahor in Granata

Particolarmente attesa è la riscoperta di Alahor in Granata, opera composta nel 1826 e riproposta oggi grazie al ritrovamento della partitura originale. Un viaggio teatrale tra intrighi, vendette e passioni nella Granada del Quattrocento, che restituisce al pubblico un tassello inedito del catalogo donizettiano.

Omaggio a Gavazzeni

L’edizione 2026 è dedicata a Gianandrea Gavazzeni, figura chiave per la valorizzazione di Donizetti nel Novecento. A lui saranno dedicati un gala al Teatro Donizetti e una mostra diffusa in città, a sottolineare il legame tra memoria, identità e futuro musicale.

Oltre il palcoscenico: eventi e nuove generazioni

Da sinistra: Alberto Zanardi, Katharina Thoma, Chiara Cattani, Benedetto Sicca e Riccardo Frizza

Accanto alle opere, il festival propone le Anteprime Under 30, il programma Donizetti Off e le iniziative Opera Family, pensate per avvicinare nuovi pubblici al mondo del melodramma. Confermata anche l’attenzione all’accessibilità, con progetti dedicati all’inclusione.

La direzione artistica e musicale di Riccardo Frizza punta su un equilibrio tra ricerca filologica, apertura internazionale e formazione dei giovani artisti. L’obiettivo è consolidare il ruolo del Donizetti Opera come punto di riferimento per il belcanto, capace di unire qualità artistica, valorizzazione del patrimonio e impatto culturale sulla città.

Biglietti già in vendita

I biglietti per gli spettacoli sono disponibili dal 25 marzo, insieme a carnet e abbonamenti. Un invito a immergersi, ancora una volta, nella musica e nel teatro di Gaetano Donizetti, nel cuore della sua Bergamo. Per ulteriori info sui biglietti contattare la biglietteria di Fondazione Teatro Donizetti inviando un’email.