Cultura
Mostra al Carmine

Fabio Missale, detto Missà: avvocato di giorno, pittore di sera (perché l'arte è necessaria)

L'esposizione in Città Alta fino al 12 giugno (tutti i giorni dalle 10 alle 23). Il ricavato in beneficenza per i profughi ucraini

Fabio Missale, detto Missà: avvocato di giorno, pittore di sera (perché l'arte è necessaria)
Cultura Bergamo, 04 Giugno 2022 ore 09:02

di Marinella Carione

Fabio Missale, in arte Missà, espone dal 27 maggio le sue opere, quadri e sculture in ferro, nel passaggio del Carmine in Città Alta. L’inaugurazione della mostra è stata l'occasione per fare conoscere al pubblico l’associazione filantropica “Il fiore giallo”, di cui Fabio Missale è co-fondatore. Con questo primo evento l'associazione si propone di raccogliere fondi destinati ai profughi ucraini, attraverso l’invio di medicinali, cibo e acqua.

Le maggior parte delle opere in mostra, selezionate da Corrado Spreafico, artista poliedrico e già preside della Scuola d'Arte Fantoni, sono inedite. Durante il vernissage è stato Spreafico a presentare Missale, restituendo al pubblico l’immagine di un uomo che lavora seriamente, con la sofferenza tipica «di chi vorrebbe dedicare molto più tempo ad un'attività che è diventata esigenza di vita», mentre il suo io si divide con l’attività forense: di giorno avvocato e di sera artista.

 

Pittore e scultore dallo sguardo un po’ sognante e naif, Missale dice di sè: «È stata zia Caterina a trasmettermi il seme della passione, ma devo dire grazie anche a Tina, la quale mi ha spronato affinché continuassi a dipingere: acquistò per cinquantamila lire una delle mie prime tele e mi fece dono di un disegno, ritratto con dedica di Boccioni. La mia è tutta una ricerca di armonia tra forma e colori». Tina è Antonia Oreni, prima moglie di Giacomo Manzù.

Fabio ha iniziato a dipingere da bambino in via Tassis, proprio a pochi passi dalla mostra, dove c’era anche zia Caterina Carrara, che aveva appreso i rudimenti in via Chiodere a Clusone, nella stessa casa dove aleggiava l’ombra e il profumo di Manzù, il quale in tempo di guerra, per ben tre anni, era stato ospite con la famiglia dai nonni di Fabio Missale.

Il ricavato delle mostre di Missale è sempre stato devoluto in beneficenza. Le opere riprodotte su tela, confezionate da Ginetto Martinelli Spa di Casnigo, potranno essere prenotate in tutte le misure, anche a parete, direttamente alla mostra, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23 fino al 12 giugno, salvo proroga.

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