L'inaugurazione

La scultura di Valentina Persico lungo il Cammino del Vescovado: l’arte si fa custode del paesaggio

Nata dalla collaborazione con il fabbro Ghislanzoni, è un abbraccio in acciaio battuto e cesellato che avvolge un masso di "Sass de Luna"

La scultura di Valentina Persico lungo il Cammino del Vescovado: l’arte si fa custode del paesaggio

Sulle pendici del monte Bastia, dove la terra nutre le viti del pregiato Moscato, l’arte si fa custode del paesaggio. Sabato 21 marzo, nella biblioteca “Elsa Morante”, è stata inaugurata l’opera scultorea di Valentina Persico, prima installazione permanente a segnare il Cammino del Vescovado. Questo itinerario è stato progettato come semplice anello di congiunzione tra Bergamo e il lago d’Iseo. Oggi invece è parte integrante del prestigioso cammino della Via delle Sorelle tra Bergamo e Brescia.

L’opera, nata dalla collaborazione tra l’artista e il fabbro Angelo Ghislanzoni, è un abbraccio in acciaio battuto e cesellato che avvolge un masso di “Sass de Luna”, la tipica pietra calcarea locale.

«Le mie radici affondano qui – racconta Persico -. Conosco fin da piccola la collina e la peculiarità di questa pietra che, a contatto con l’aria, si dilava e si sbriciola, nutrendo il terreno. Volevo un lavoro che dialogasse con questa peculiarità naturale».

Il progetto, coordinato da Damiano Fassinoni per l’associazione Sotto Alt(r)a Quota e sostenuto dall’assessora Angela Vitali del Comune di Scanzorosciate, ha avuto una genesi lunga e meditata. Dopo diversi tentativi di localizzazione tra il 2018 e il 2019, la scultura ha trovato la sua dimora definitiva in un punto panoramico del camminamento.

«L’idea è invitare chi passa a scoprire un’opera che non è isolata, ma parte della realtà naturale – spiega l’artista -. Una figura umana stilizzata che accoglie la natura, in un territorio urbanizzato che riscopre la lentezza».

L’inaugurazione è stata arricchita dalla presentazione del professor Fernando Noris e dalla proiezione del docufilm di Marco Mosca. La pellicola, di 20 minuti, documenta l’intero processo creativo: dai primi schizzi alle misurazioni sul campo, fino al lavoro in officina tra saldature e battitura della lamiera.

Il sindaco di Scanzo Paolo Colonna e l’amministrazione di Villa di Serio hanno celebrato l’unione di intenti di un progetto corale che trasforma il sentiero in un’esperienza di riflessione profonda, celebrando il legame indissolubile tra ingegno umano e splendore della terra.