Regista, autore, attore e formatore teatrale, Oreste Castagna, 66enne milanese trapiantato poi a Bergamo, è uno dei volti più amati della televisione per ragazzi.

Per molti è un simbolo dell’infanzia, grazie a programmi cult come La Melevisione, dove interpretava Gipo Scribantino, e soprattutto L’Albero Azzurro, che quest’anno celebra i suoi 35 anni.
Un programma storico che ha segnato generazioni
L’Albero Azzurro è il programma per bambini più longevo della televisione italiana. Nato il 21 maggio 1990, andava in onda dal lunedì al venerdì su Rai 2 alle 8 del mattino, con replica su Rai 1 nel pomeriggio. Negli anni il format ha cambiato cast e collocazione, passando progressivamente alla programmazione su Rai Yoyo.
Per diverse stagioni Oreste Castagna è stato il primo doppiatore storico di Dodò, l’uccellino a pois protagonista della trasmissione. Un legame rimasto forte anche fuori dagli studi televisivi: in più occasioni Castagna ha portato Dodò con sé anche negli spettacoli dal vivo in Bergamasca, facendo sorridere bambini e famiglie.
Il ritorno in tv con una stagione rinnovata
Per festeggiare il traguardo dei 35 anni, il programma è tornato con una nuova stagione completamente aggiornata: scenografie rinnovate, canzoni rivisitate e nuove avventure pronte a sorprendere il pubblico più giovane. La trasmissione è ripartita dal 16 febbraio e va in onda dal lunedì al venerdì alle 17.30 su Rai Yoyo, con tutti gli episodi disponibili anche in streaming su RaiPlay.
Il cast confermato e l’arrivo di Capitan Giraventola
Accanto a Oreste Castagna, sono stati confermati anche volti storici come Laura Carusino e Andrea Beltramo, insieme al leoncino Ruggero, Zarina e l’immancabile Dodò. La grande novità di questa stagione è però l’arrivo di un nuovo personaggio: Capitan Giraventola, interpretato proprio da Castagna. Si tratta di un esploratore naturalista, sognatore e un po’ sbadato, nato dalla fantasia di Dodò e visibile solo a lui.
Un personaggio che accompagna con ironia e delicatezza, stimolando la curiosità e le domande dei bambini.
Castagna: «È l’albero della poesia»
Intervistato in occasione del ritorno in onda, Oreste Castagna ha raccontato cosa significhi per lui vedere L’Albero Azzurro raggiungere un anniversario così importante: «Nessuno si chiede mai perché l’albero è azzurro. È l’albero della poesia da 35 anni. Non è importante solo il contenuto, ma anche il contenitore». E sul successo duraturo del programma aggiunge: «Si capiva che era forte, ma non pensavo potesse resistere così tanto nel tempo. La Rai è un canale democratico, che parla anche a chi non ha tanti soldi».
«Ho dato l’anima a Dodò»
Castagna ha ricordato anche il lavoro svolto sul personaggio di Dodò, costruito insieme a Natale Panaro: «Ho dato l’anima a Dodò. È stato definito un personaggio socratico, perché stimola i bambini a porsi domande e ad affrontare le tensioni della vita».
Un format semplice, ma ancora attuale
Secondo l’attore, il segreto della longevità del programma de L’Albero Azzurro sta nella sua semplicità: «Trasmette amore, passione e bellezza. È un programma democratico, che ce la mette tutta. È molto attento anche alle altre culture».
L’augurio per il futuro
Infine, un pensiero rivolto ai prossimi anni del format: «Auguro a L’Albero Azzurro di rimanere quello che è e di reggere alle sfide che gli si impongono. I bambini cambiano, ma il bisogno di storie e di stare insieme resta».