I musei della città

L’anno scorso la Gamec ha fatto il botto di visitatori (effetto della mostra di Cattelan?)

Nel 2025 oltre 200 mila biglietti, il 40 per cento in più dell’anno precedente. Bernareggi, primi tre mesi positivi

L’anno scorso la Gamec ha fatto il botto di visitatori (effetto della mostra di Cattelan?)

di Paolo Aresi

Sembra che le cose vadano a gonfie vele per i musei cittadini. A cominciare dalla riapertura del Museo Bernareggi, museo di arte sacra della Diocesi che ha sollevato i battenti il 27 settembre scorso nel complesso della Curia, accanto alla Cappella Colleoni, e che ha registrato in tre mesi ben 14 mila e seicento visitatori.

Effetto della novità, certamente, ma anche di un buon allestimento e del forte flusso di visitatori che riguarda Bergamo negli ultimi anni e che si va sempre più intensificando anche grazie all’aeroporto, sempre più frequentato. Ma il dato più eclatante, che sorprende, è quello della Gamec, Galleria di arte moderna e contemporanea, che nel 2025 ha staccato ben duecentomila biglietti (esattamente 200.563) con un aumento del quaranta per cento rispetto all’anno precedente.

Un successo veramente clamoroso, un fenomeno da indagare per comprendere quali siano i flussi di visitatori: bergamaschi, italiani, stranieri? Giovani, studenti, famiglie?

Il numero di visitatori raggiunto nel 2024 era stato di 140 mila unità, quindi l’aumento in termini assoluti, è stato di ben 60 mila persone. Effetto della mostra di Cattelan? I visitatori sono stati accolti in tre luoghi distinti: la sede della Galleria di via San Tomaso, la chiesa di San Lupo (sempre in via San Tomaso) e il Palazzo della Ragione.

A poca distanza dalla Gamec si è piazzato il Museo delle Storie con le sue diverse offerte, che in totale hanno collezionato 202 mila ingressi con un leggerissimo aumento rispetto al 2024. Il successo di questo luogo di cultura non rappresenta certo una sorpresa, ma è una conferma di un lavoro certosino che dura da anni da parte della direttrice Roberta Frigeni e dal suo staff.

Il Museo delle Storie comprende la sede del convento di San Francesco in piazza Mercato del Fieno con il museo della Fotografia Sestini e il Museo del Novecento, il Museo dedicato a Donizetti (nel palazzo della Mia in via Arena), il Campanone, che pure rappresenta un forte valore storico, ma anche turistico, il Museo delle Mura (in Porta Sant’Agostino), quello del Cinquecento (al Palazzo del Podestà), il museo dell’Ottocento (alla Rocca).

Da segnalare che quest’anno il Museo delle storie ha offerto ai visitatori una mostra delle immagini di Pepi Merisio, grande fotografo bergamasco (…)

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