Nella storia

Nembro celebra il grande artista Enea Salmeggia, detto il Talpino: un viaggio lungo 400 anni

Dal borgo di Salmezza ai capolavori nel Duomo di Milano: un anno di itinerari, restauri e laboratori

Nembro celebra il grande artista Enea Salmeggia, detto il Talpino: un viaggio lungo 400 anni

di Giulia Spampatti

Un progetto molto ambizioso e ricco quello promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Nembro: si chiama “Salmeggia 400” e il programma si estende fino alla fine dell’anno. Il progetto nasce per valorizzare e fare divulgazione nel quarto centenario della morte del pittore Enea Salmeggia (1565-1626), detto il Talpino, tra i più autorevoli interpreti della pittura lombarda tra Cinque e Seicento.

«L’obiettivo è riportare alla luce l’artista e far capire l’importanza che ha avuto sul territorio», dice la vicesindaca e assessora alla cultura di Nembro Sara Bergamelli.

Nato a Salmezza, nel territorio oggi parte del Comune di Nembro, Salmeggia seppe conquistare un riconoscimento che travalicò i confini locali, fino a Milano e al Duomo, guadagnandosi l’appellativo di “Raffaello bergamasco” per l’armonia, la misura e l’intensità spirituale della sua pittura. La sua arte si estende tra chiese, santuari e musei del territorio bergamasco e lombardo, e per questo il progetto mira a restituire al pittore la popolarità che merita.

«Il progetto si configura come un percorso culturale di ampio respiro – si legge nella presentazione -, capace di coniugare rigore scientifico, qualità divulgativa e valorizzazione territoriale, mettendo in rete istituzioni, realtà culturali e comunità locali. (…) Un programma ricco e plurale, pensato per coinvolgere pubblici differenti – studiosi, appassionati, famiglie, giovani – e per trasformare la ricorrenza in un’occasione di partecipazione attiva».

La vicesindaca spiega come saranno strutturati gli eventi durante questo anno commemorativo: «Il cuore dell’iniziativa è il programma “sulle vie di Enea Salmeggia”, sviluppato in collaborazione con l’ufficio per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Bergamo e la fondazione Adriano Bernareggi. Si tratta di (…)

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