Dal 17 giugno al 26 settembre

Novanta date, edizione da record: deSidera Festival torna. E ci sono quattro nuove produzioni

La prima data sarà a Caravaggio, con un omaggio a San Bernardino. Opere anche per Verdi, De Andrè e San Francesco

Novanta date, edizione da record: deSidera Festival torna. E ci sono quattro nuove produzioni

Dal 17 giugno al 26 settembre, la Bergamasca torna a trasformarsi in un immenso palcoscenico a cielo aperto per la ventiquattresima edizione di deSidera Bergamo Festival. La storica rassegna teatrale segna quest’anno un vero e proprio record, superando i novanta appuntamenti diffusi, un traguardo impressionante se si pensa alle settanta serate della scorsa estate, che conferma la vitalità di un progetto capace di dialogare in modo capillare con l’intero territorio provinciale.

Una direzione artistica d’eccezione

A introdurre e condurre la conferenza stampa di presentazione tenutasi ieri (giovedì 4 giugno) è stato il fondatore e direttore artistico Gabriele Allevi, affiancato dallo scrittore e co-direttore Luca Doninelli. Il terzo pilastro della direzione, il celebre attore Giacomo Poretti, non ha potuto presenziare perché si sta riposando al mare in vista delle riprese del prossimo film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, ma ha voluto comunque far sentire la sua vicinanza attraverso un videomessaggio.

Il legame con il territorio bergamasco

La longevità di deSidera affonda le radici proprio nella profonda capacità di ascolto e di sinergia con le istituzioni. Lo ha testimoniato con affetto Romina Russo, presidentessa del Consiglio comunale di Bergamo, che ha voluto essere presente. Russo ha sottolineato come la capacità di dialogare con le amministrazioni abbia garantito al festival una rara resistenza nel tempo e ha ricordato che a renderlo unico è il tratto umano che da sempre ne caratterizza lo spirito.

Il senso del teatro contro la distrazione digitale

Questo legame speciale con il pubblico e la realtà circostante si traduce in una riflessione più ampia sul senso profondo del fare teatro oggi, che Luca Doninelli ha voluto riassumere citando la provocazione lanciata da David Foster Wallace, scrittore statunitense, attraverso un discorso del 2005 rivolto a neolaureati.

L’educazione, secondo questa visione, non serve per imparare a pensare, ma per scegliere a cosa pensare, decidendo a cosa dedicare il proprio tempo e cosa conti realmente oltre lo schermo di uno smartphone, di un computer o delle serie di Netflix. «Siamo attratti da un costante altrove, senza vivere il presente», ha affermato Doninelli. Secondo lui, scegliere di passare una notte a teatro significa rinunciare a quell’”altrove”, per arricchirsi nel “qui e ora”. Un concetto ripreso e rilanciato da Allevi, che ha ricordato come il teatro esiga una presenza fisica estrema in quanto nessuno potrà mai restituire il tempo e l’emozione consumati sul momento.

L’inaugurazione e la figura di San Bernardino

Il cuore pulsante di questa edizione si esprime attraverso dieci produzioni complessive, tra cui spiccano quattro novità assolute. Il festival si inaugurerà ufficialmente il 17 giugno a Caravaggio, all’interno del suggestivo chiostro quattrocentesco di San Bernardino. La scelta
nasce da un’esplicita richiesta del sindaco Claudio Bolandrini che, prima di concludere il proprio mandato, desiderava fortemente dedicare uno spettacolo a questa figura così legata alla storia locale. È nato così Bernardino e l’imperatore, un lavoro che scava nella personalità complessa del santo e che replicherà l’8 settembre a Lallio e il 22 settembre a Martinengo.

Musica e spiritualità tra le nuove produzioni

Le altre nuove scommesse produttive toccano la grande musica e la spiritualità. In occasione del 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi debutterà a livello nazionale Verdi 1901. Concerto per parole e tromboni, con il divulgatore social Martino Ruggero Dondi e i Mascoulisse Quartet, che toccherà Verdellino il 9 luglio, Martinengo il 24 luglio e Treviglio il 28 luglio. Spazio poi a La buona novella, un omaggio a Fabrizio De André che intreccia le sue canzoni alla poesia dei Vangeli Apocrifi, da sempre fonte d’ispirazione per artisti straordinari come lo stesso cantautore genovese o Dario Fo.

L’ultima novità, Fioretti. La meravigliosa vita di Francesco e dei suoi, vedrà Nicola Adobati e il musicista Giuseppe Jos Olivini portare sul palco di Gandino l’11 luglio una rilettura ironica e profonda del testo francescano.

I grandi ritorni in scena

Accanto alle novità torneranno sul palco i grandi successi dello scorso anno, come Là dove finisce il buio. Due uomini di fede al tempo della Resistenza, co-prodotto con la Diocesi di Bergamo in memoria di don Bepo Vavassori e don Antonio Seghezzi, che farà tappa a Sorisole e Premolo, e lo spettacolo di Ippolita Baldini Una ballata per Chiara. A questi si affianca anche la ripresa di Sette opere di misericordia. Caravaggio e l’Angelo a Ciserano.

Rassegne parallele e i grandi nomi della stagione

Il cartellone si arricchisce inoltre di sezioni speciali e percorsi paralleli che integrano l’offerta principale: quattordici serate di “Natura & Cultura” a bordo del MotoTeatro nei paesaggi della media pianura lombarda, la rassegna di Commedia dell’Arte “Le vie della commedia” nelle terre di Arlecchino con cinque spettacoli, e lo spazio per i più piccoli “Sguardi all’insù”, composto da tredici eventi.

Altra novità di quest’anno sarà il format “Big deSidera”: quattro spettacoli spalmati su tre giorni di fila, 20-21-22 luglio. Il cartellone vedrà alternarsi moltissimi altri nomi del teatro italiano come Arianna Scommegna, Sergio Sgrilli con un omaggio a Gaber, Luigi d’Elia e Stefano Panzeri.

Lo speciale omaggio a San Francesco

Un’attenzione del tutto particolare è stata riservata all’Anno Giubilare Francescano per gli ottocento anni dalla morte del Santo d’Assisi, una figura che per la sua attitudine a definirsi “giullare di Dio” possiede una consanguineità innata con l’arte scenica, come afferma Allevi. Oltre alla produzione con Nicola Adobati, questa sezione ospiterà Come foglie, come vento, come morbidi pani di Antonio Catalano, un racconto poetico sugli ultimi giorni di Francesco alla Verna che toccherà Almé, Castione della Presolana e Pontirolo Nuovo.

Il tributo si completerà con il dramma sacro Francesco, la benedizione di un povero e lo spettacolo musicale Il canto di Francesco con Gabriele Parrilo e la violoncellista Daniela Savoldi a Selvino.

Cultura aperta a tutti e senza barriere

Come da tradizione, per favorire la massima condivisione della cultura e l’incontro tra le persone, tutti gli spettacoli del festival saranno a ingresso libero e senza prenotazione, offrendo a tutta la comunità bergamasca un’estate di storie e di emozioni condivise sotto le stelle.