Il convegno

Quando la montagna era città: sulle tracce dei Baschenis, brembani che ammaliarono il Trentino

Sabato 26 settembre, al Centro Congressi di Bergamo, l'incontro che unisce Val Brembana e valli Trentine. Artisti che hanno precorso storia e stili. In prima assoluta anche il docufilm. Domenica 27 settembre tour gratuiti e laboratori didattici in Alta Val Brembana.

Quando la montagna era città: sulle tracce dei Baschenis, brembani che ammaliarono il Trentino
Val Brembana e Imagna, 23 Settembre 2020 ore 19:24

di Giambattista Gherardi

Un appuntamento di alto livello culturale, ma anche e soprattutto uno snodo cruciale in un anno difficile e nell’ambito di un progetto sinergico davvero intrigante. Si tiene sabato 26 settembre a partire dalle 9.30 nella Sala Oggioni del Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo il convegno di studi “I Baschenis, una famiglia di frescanti dalla Valle Brembana alle Valli Trentine”, dedicato all’approfondimento dell’epopea storica e stilistica della dinastia di artisti che originari delle valli Averara e Stabina, oltre la mitica Goggia dell’Alta Val Brembana.

L’idea di un progetto articolato e territoriale, denominato “Terre dei Baschenis”, nacque nel 2017, in occasione del 400° anniversario della nascita del pittore Evaristo Baschenis, ultimo e prestigioso discendente della omonima dinastia. I Comuni di Averara, Cassiglio, Cusio, Ornica, Santa Brigida, e Valtorta, in collaborazione con Centro Storico Culturale Valle Brembana, Associazione Guide Giacomo Carrara, Cooperativa In Cammino, Centro Museale di Santa Brigida, Gruppo Culturale Santa Brigida, Accademia Carrara e Accademia di Belle Arti G. Carrara, con il sostegno della Provincia di Bergamo, hanno avviato un qualificato lavoro utile a promuovere percorsi culturali e, soprattutto, a condividere con la popolazione un vero e proprio tesoro di luoghi e competenze che sono alla base delle dinamiche turistiche del nuovo Millennio.

L’antica via porticata ad Averara, nelle Terre dei Baschenis

Il convegno di studi di sabato 26 settembre, organizzato in collaborazione con enti culturali e istituzioni bergamasche e trentine, intende raccogliere e presentare le ricerche più recenti sulla cultura delle valli alpine dove i Baschenis svolsero il loro lavoro, principalmente nelle Prealpi bergamasche ma, a lungo, anche nelle valli del Trentino, tra Val Rendena e Val di Sole. Attraverso gli interventi di studiosi e storici dell’arte, verranno approfonditi gli studi sulla dinastia dei Baschenis e le loro opere. Si tratta di cicli narrativi che, oltre alle doti artistiche, rivelano una conoscenza non solo della storia religiosa, ma anche profana e mitologica, trasmessa con un linguaggio figurativo semplice e immediato.

Durante il convegno verranno inoltre illustrati gli interventi di restauro più importanti realizzati durante gli ultimi decenni, in provincia di Bergamo e in Trentino. Ad aprire i lavori della mattinata, dopo i saluti istituzionali, sarà Renato Ferlinghetti dell’Università di Bergamo che illustrerà il tema “La Val Brembana ai tempi dei Baschenis: quando la montagna era città”. Seguiranno gli interventi dello studioso Paolo Cavalieri, di Tarcisio Bottani, presidente del Centro Storico Culturale Valle Brembana, e dello storico dell’arte Francesco Rossi, già direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo. Ulteriori contributi arriveranno dallo storico dell’arte Giovanni Valagussa, da Raffaella Colbacchini (Soprintendenza della Provincia Autonoma di Trento) e Alessandra Civai.

Nel pomeriggio interverranno Laura dal Prà (Direttrice del Castello del Buonconsiglio di Trento), Lorenzo Mascheretti, Clelia Epis, il giornalista trentino Giuseppe Ciaghi, il musicologo Lorenzo Girodo, Jasmine Gerola, Salvatore Ferrari (Soprintendenza di Trento), Wilma Locatelli (Ufficio beni culturali della Curia Diocesana di Bergamo) ed Enrico De Pascale, storico dell’arte. In chiusura dei lavori, alle 18.30, verrà proiettato in prima assoluta il docufilm I Baschenis. Pittori della Val Brembana per la regia di Alberto Nacci con la collaborazione di Giovanni Valagussa, le fotografie di Ugo Manzoni e le musiche di Michele Guadalupi.

Domenica 27 settembre il convegno si allargherà al territorio, grazie all’apertura straordinaria di sei luoghi in cui sono situati affreschi dei Baschenis, in qualche caso attributi solo di recente: Oratorio di San Giovanni a Cusio, Santuario dell’Addolorata a Santa Brigida, Parrocchiale di S.Ambrogio ad Ornica, Chiesetta della Torre di S.Antonio Abate a Valtorta, Parrocchiale di San Bartolomeo a Cassiglio. Alle 9 prenderà il via il tour in auto da Cassiglio a S.Brigida, che toccherà anche Ornica e Cusio, con possibilità di pic nic con prodotti tipici delle aziende agricole locali. Alle 14.30 laboratori didattici ad Ornica e Cusio, alle 15.30 proiezione a Santa Brigida del nuovo docufilm. Info e dettagli al 348.1842781 e su www.leterredeibaschenis.it Per il pranzo prenotazioni entro le 18 di sabato 26 settembre.

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