Bergamo sta vivendo un’esperienza artistica che si attraversa, si ascolta e si sente con tutti i sensi. Giovedì 12 febbraio è stata inaugurata Interscape, il cuore visivo e concettuale del Tono Festival, un progetto internazionale sviluppato dal Politecnico delle Arti nell’ambito del network Inpa – International Network of the Polytechnics of the Arts.
Non è solo una mostra: è un viaggio corale che coinvolge studenti, docenti, artisti e compositori da tutta Europa, tra musica, arti visive e pratiche sonore. Un percorso che ripensa il paesaggio non come semplice scenario, ma come spazio culturale, sensibile e relazionale.
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Curata da Bianca Trevisan e Daniele Maffeis, la mostra si sviluppa in maniera diffusa tra Gamec Spazio Zero, Palazzo della Libertà e Accademia Carrara. Installazioni, opere multimediali e interventi sonori costruiscono un percorso da esplorare come un vero e proprio territorio. Durante l’inaugurazione e nei giorni di apertura, le opere dialogano con esecuzioni musicali dal vivo, curate dal maestro Umberto Pedraglio, che trasformano la musica in gesto, spazio e visione.
«Abbiamo lavorato su forme d’arte diverse – spiega Pedraglio – tre momenti da guardare oltre che da ascoltare, che raccontano il processo creativo dalla nascita alla trasformazione».
Il programma continua oggivenerdì 13 febbraio con una giornata di respiro internazionale. In mattinata, la Sala Boninelli della Biblioteca Civica Tiraboschi ospita il convegno Politecnici delle Arti – Modelli a confronto, dedicato ai modelli formativi capaci di unire ricerca, produzione artistica e visione culturale. La serata si chiude con il concerto Inpa Interscape, che presenta le composizioni originali degli studenti dirette dal maestro Fabian Panisello, figura di riferimento della musica contemporanea internazionale.