L'iniziativa

Scacchi e spritz: ad Astino una partita lunga 25 anni

La Cooperativa Città Alta rinnova il suo legame con il gioco degli scacchi. Domenica 13 settembre ad Astino arriva “Spritz e Matto”, tra tornei, aperitivo e un luogo che mette insieme storia, cultura e socialità

Scacchi e spritz: ad Astino una partita lunga 25 anni

Le scacchiere hanno cambiato tavolo, ma non hanno mai smesso di tornare. Prima c’era la saletta universitaria di via Salvecchio, poi la sala civica Sant’Agata e adesso Astino. Da oltre venticinque anni la Cooperativa Città Alta coltiva un rapporto speciale con il mondo degli scacchi, accompagnando generazioni di giocatori e collaborando nel tempo con le realtà scacchistiche cittadine.

Un legame che nasce da una precisa idea di comunità. «La Cooperativa Città Alta ha assunto nel tempo un ruolo di catalizzatore socioculturale», spiega il presidente Tomaso Ghilardi. E gli scacchi, in fondo, sembrano fatti apposta per questa vocazione: sono un gioco, ma anche confronto, relazione, allenamento mentale e incontro tra persone di età diverse.

Negli anni la Cooperativa ha ospitato iniziative del Circolo Scacchistico Bergamo Alta e della Società Scacchistica Bergamo, contribuendo a tenere viva una tradizione che in città ha avuto tra i suoi protagonisti anche Felice Scarpellini, figura di riferimento dello scacchismo bergamasco e lombardo, ricordato da Ghilardi con «affetto e gratitudine» per il talento e la simpatia.

Dal 2023 le scacchiere sono tornate a trovare casa anche nella sala civica Sant’Agata. Ora il passo successivo porta ad Astino, dove domenica 13 settembre il Circolino ospiterà “Spritz e Matto”, un AperiScacco che mette insieme una partita e il rito dell’aperitivo.

Un abbinamento che potrebbe sembrare insolito, almeno a prima vista. Ma è proprio qui che sta l’idea dell’iniziativa: mescolare leggerezza e cultura, gioco e convivialità, senza prendere troppo sul serio né l’uno né l’altra. «L’edonismo fine a sé stesso non ci è mai interessato», sottolinea Ghilardi. L’obiettivo, piuttosto, è creare occasioni in cui stare insieme e vivere la cultura con naturalezza.

E anche il luogo non è casuale. Astino, con la sua storia e la sua atmosfera sospesa nel tempo, offre uno scenario particolare per un gioco che da secoli attraversa culture e continenti. La scacchiera diventa così un piccolo punto d’incontro tra passato e presente, Oriente e Occidente, mentre attorno resta spazio per una pausa, una conversazione e, perché no, uno spritz.