Un esempio

Sei ragazzi vandalizzano i bagni pubblici di Carona: un mese di lavori per rimediare ai danni

Dopo aver gettato due panchine e un cassonetto nel lago e provocato danni per circa 3mila euro, i minorenni hanno risarcito il Comune e svolto attività a favore della comunità per tutto il mese di agosto

Sei ragazzi vandalizzano i bagni pubblici di Carona: un mese di lavori per rimediare ai danni
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Avevano danneggiato i bagni pubblici, gettato due panchine e un cassonetto dei rifiuti nel Lago di Carona, provocando danni per circa 3mila euro. Sei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 15 anni, provenienti dalle zone di Milano, hanno rimediato alle proprie azioni con un mese di lavori socialmente utili, il risarcimento dei danni e una lettera di scusa. Questa è la vicenda che è stata raccontata dal sindaco del paese Aldo Ruffini, il quale ha scelto di renderla pubblica come esempio positivo in un periodo segnato da proteste e atti vandalici.

I vandalismi durante le vacanze estive

Come riferito da L’Eco di Bergamo i fatti risalirebbero alla fine di questo luglio, durante il soggiorno dei sei minorenni in una casa di villeggiatura di un amico. L’ultima domenica di permanenza in paese, i ragazzi avevano sfondato due porte dei servizi igienici pubblici a servizio dei parcheggi, gettato sassi nei wc e lanciato nel Lago due panchine e un cassonetto dell’immondizia. Il giorno seguente, sulle acque, si vedevano galleggiare rifiuti di vario genere.

A permettere di poter risalire ai responsabili sono state le telecamere di sorveglianza. Dopo averli individuati, il Comune ha contattato le famiglie e convocato i ragazzi nella sede del Municipio. All’incontro hanno preso parte anche undici genitori, mentre uno dei minorenni si è collegato da Londra.

L’accordo per evitare la denuncia

Nel corso del confronto il primo cittadino ha spiegato ai giovani il valore dei servizi pubblici e il lavoro necessario per mantenerli a disposizione di residenti e turisti. Di fronte alle giustificazioni dei ragazzi, che avrebbero dichiarato di non sapere cosa fare, Ruffini ha prospettato la possibilità di procedere con una denuncia al Tribunale per i minorenni.

Ha invece proposto anche una soluzione alternativa: una lettera di scuse, il rimborso dei danni, quantificati in circa 3mila euro, e un mese di attività a favore della comunità. Una proposta condivisa dai genitori, che hanno sostenuto l’iniziativa. I sei minorenni hanno quindi accettato le condizioni, inviato le lettere di scuse e restituito la somma necessaria a coprire i danni.

Un mese di lavoro per la comunità

Per tutto il mese di agosto i minorenni si sono messi a disposizione dell’Amministrazione Comunale e della Pro Loco, collaborando durante gli eventi e occupandosi della pulizia delle strutture pubbliche. Tra gli incarichi c’era anche la pulizia mattutina e serale proprio di quei bagni che avevano danneggiato precedentemente.

Ogni sera i ragazzi inviavano al primo cittadino un resoconto delle attività che avevano svolto. Per alcuni, l’impegno è stato tale da richiedere anche un soggiorno in albergo, così da poter rispettare gli appuntamenti di lavoro.

Il messaggio del sindaco Ruffini

A distanza di qualche mese il sindaco ha deciso di raccontare la vicenda in questi giorni segnati da cortei e proteste giovanili accompagnati, in alcuni casi, da danneggiamenti a strutture pubbliche e private.

Concludendo Ruffini ha detto: «L’obiettivo è offrire un esempio e dimostrare che anche situazioni di questo tipo possono trovare una soluzione senza dover arrivare necessariamente allo scontro. Una buona lezione impartita a quei ragazzi». Con quella dichiarazione il sindaco ha considerato positiva la conclusione della vicenda.