L'annuncio

Stagione dei Teatri, sospesi tutti gli abbonamenti (a partire dalla prosa)

Il Covid 19 impone un cambio di rotta, ma la Fondazione Teatro Donizetti pensa già a un nuovo programma

Stagione dei Teatri, sospesi tutti gli abbonamenti (a partire dalla prosa)
Cultura Bergamo, 04 Dicembre 2020 ore 01:23

A seguito del persistere dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid 19, che al momento prevede la chiusura al pubblico dei luoghi di spettacolo, e nell’incertezza di quando potranno riaprire i teatri, la Fondazione Teatro Donizetti si vede costretta a rimodulare i propri programmi della Stagione dei Teatri 2020/2021, annunciata lo scorso 30 settembre, e di conseguenza ad annullare la relativa campagna abbonamenti, rimandando a una nuova programmazione che prevederà la sola vendita di biglietti in base alla capienza stabilita dai Dpcm. Una scelta sofferta, dettata in primo luogo dal senso di responsabilità nei confronti del pubblico e delle stesse compagnie, ma che nel contempo si proietta in positivo verso il futuro.

Le parole del direttore Massimo Boffelli. «Siamo profondamente dispiaciuti ma la situazione attuale non ci consente di confermare le stagioni di Prosa, di Altri Percorsi, di Operetta, oltre ai due concerti del periodo natalizio, così come erano state concepite e presentate al pubblico e ai nostri numerosissimi abbonati – la scorsa stagione gli abbonamenti complessivi ammontavano a oltre 6.300 e la campagna di prelazione stava procedendo molto bene – non essendoci in questo momento la possibilità per il loro regolare svolgimento. Alcune delle tournée previste per l’anno prossimo sono state nel frattempo sospese e alcuni spettacoli non possono andare in scena con il distanziamento. Ci stiamo comunque adoperando a programmare una nuova stagione. Agli abbonati, che tanto aspettavano il ritorno della prosa e dell’operetta al Teatro Donizetti, assicuriamo che chi non ha avuto la possibilità di abbonarsi per la stagione 2020/2021 potrà farlo per quella del 2021/2022». «Come uomo, non solo di teatro, auspico che si possa tornare a una situazione più possibile vicina alla normalità: la riapertura dei teatri al pubblico, pur inizialmente contingentata, sarebbe un segnale molto importante in questo senso».

Il direttore artistico, Maria Grazia Panigada. «In questi mesi abbiamo continuato a lavorare senza sosta, mantenendo costanti contatti con le compagnie e gli artisti che avremmo voluto ospitare nelle stagioni di Prosa e di Altri Percorsi che avrebbero dovuto iniziare a gennaio. Il pubblico ci è molto vicino, lo sentiamo, e forte è dunque il desiderio di ritrovarsi intorno al teatro rinnovato, di viverlo e condividerlo. Purtroppo la stagione che avevo disegnato dovrà essere ripensata». La stessa Maria Grazia Panigada getta uno sguardo positivo sul futuro: «Appena possibile presenteremo una programmazione che sappia adeguarsi alle normative via via messe in atto dal Governo. Non vediamo l’ora di riprendere anche la formazione e stiamo immaginando dei progetti da poter offrire alle scuole, anche a distanza. Distilleremo dei momenti, che sappiamo in questo periodo ancora più preziosi, con una scelta che da una parte manterrà alcune promesse di titoli e dall’altra ospiterà messinscene non previste nel precedente cartellone. Siamo certi che il desiderio di ritrovarsi, condiviso fra pubblico, artisti e personale del teatro, ci permetterà di vivere nuove emozioni quando le porte dei teatri potranno riaprirsi alla città».

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